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Pecchia: “Recuperiamo Bernabé, Man, Mihaila e Inglese”

foto parmacalcio1913.com

Il tecnico in conferenza stampa: “Tutta la squadra deve sentire la voglia di fare gol, di andarlo a cercare”

Dopo lo stop di Palermo, il Parma ritrova il calore del Tardini: nel fortino di casa, nelle ultime quattro gare, i crociati ne hanno vinte tre, subendo quattro gol. A proposito di gol, sono pochi quelli segnati dal Parma in questo periodo. “Sui numeri c’è poco da dire, sono dati oggettivi – spiega Pecchia in conferenza stampa -, dal punto di vista del volume di gioco anche a Palermo fino agli ultimi venti metri abbiamo sviluppato con grandissima qualità. Poi abbiamo attaccato la porta con poca veemenza, ma anche in questa settimana abbiamo lavorato tantissimo su questo. Avere il dominio territoriale presuppone portare a casa qualcosa in termini di gol. Tutta la squadra deve sentire la voglia di fare gol, di andarlo a cercare. Gli attaccanti sono i principali deputati, ma questo non toglie che il gol debba riguardare veramente tutti. Bisogna fare giocate individuale, per favorire il compagno magari. Intanto fino ai venti metri ho visto voglia di fare, una precisa identità a prescindere dagli interpreti. Vazquez? Mi piace creare queste situazioni, quando i calciatori hanno potenziale del genere possono essere un vantaggio. L’alternanza di abbassarsi o alzarsi è un vantaggio. Adesso ci stiamo lavorando“.

E il ritorno tra i convocati di Adrian Bernabé dovrebbe favorire el Mudo, punto di riferimento del Parma: “Con Franco è partito basso a gestire palle e poi nel momento in cui c’erano più spazi si è alzato per creare qualcosa in più. Secondo me lo abbiamo fatto bene, anche senza Bernabé, pur non avendo fatto gol. Nella parte finale del primo tempo siamo entrati in area con qualità e forza e li dovevamo fare gol“. Per provare a invertire la rotta, Pecchia convoca Inglese, Mihaila e Man oltre allo spagnolo. “Saranno con noi – ha detto il tecnico in conferenza stampa -. Se questa squadra è pronta per soddisfare le ambizioni del presidente? E’ un campionato totalmente diverso rispetto all’anno scorso. Dobbiamo terminare questo primo blocco, giocare contro il Cittadella che è una realtà consolidata per affrontare questo dicembre che verrà a pieno regime. Ho trovato un ambiente diverso: l’anno scorso ho lavorato con una squadra tutta italiana, qua no. Non è un problema questo, anzi. Mi sono dovuto adattare dal punto di vista comunicativo. Ho trovato una disponibilità di alto livello, un ambiente in cui c’è tutto per far crescere i ragazzi che ho a disposizione“.

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