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Chichizola: “Buffon? E’ lui il primo”

Il portiere del Parma si presenta: “Come quando ho conosciuto Maradona e Messi: sono rimasto senza parole. Ho incontrato Superman”

Leandro Chichizola è un giocatore di personalità. Uno che al 90′ di River Plate-Racing Avellaneda para un rigore e consegna il titolo ai Los Millionarios non può non averne. Le sfide non gli fanno paura, diciamo così. Il Parma l’ha acquistato anche per aumentare la leadership, oltre che per le sue doti tecniche. Si è confermato il miglior portiere della scorsa stagione, al Perugia ha fatto un anno importante. Conosce l’Italia, è nel Bel Paese dal 2014 con parentesi professionali che l’hanno portato più lontano: Las Palmas, Getafe e Cartagena, prima di ritornare a difendere la porta del Perugia. Nelle prime uscite a Parma, tra allenamenti e amichevole con la Samp, Chichi ha ben figurato. “Sono molto contento di essere qua – ha detto in conferenza stampa – ho sentito la fiducia del Parma da subito. Lavorerò forte per raggiungere gli obiettivi e fare gruppo. Stiamo costruendo una squadra importante, con ragazzi forti. Bisogna ancora lavorare e spingere per cercare di fare una grande stagione. Il Parma è una società che vuole fare bene, io conosco la Serie B, so come funziona. Le squadre che vanno su devono essere forti e compatte e qui ci sono tante cose da fare“.

Accanto al suo idolo Buffon: “Uno dei motivi della mia scelta è stata lui. Essere con lui qui è un sogno. Me lo ricordo da bambino in tv, non mi sarei mai aspettato nella vità di lavorare accanto a un personaggio comee lui. Come ho detto a una persona che ho accanto: ‘Oggi ho conosciuto SuperMan, adesso devo conoscere Clark Kent. In questi giorni ho visto un grandissimo Clark Kent“, sottolineando l’umanità di Gigi Buffon e la sua proverbiale leadership. “Chiaro che sia lui il primo portiere. Non ci sono motivi per dire il contrario. E’ Buffon il primo: sta tornando da un infortunio importante che ha avuto nel corso della stagione scorsa, giocherà lui perché è come deve essere. Io lavorerò insieme a lui, sarò come Steve Kerr: quando non gioca Jordan (Buffon) gioco io (Kerr). Ci sono stati tre giocatori che ho conosciuto nel mondo del calcio che mi hanno lasciato senza parole. Sono rimasto freddo, quando li ho visti. Non sapevo cosa dire. Vi racconto. Una volta ho visto Maradona. Io facevo il raccattapalle quando ero al River Plate, lui venne a giocare da noi. Ha aperto la porta dello spogliatoio e mi ha salutato dandomi una pacca sul petto: sono rimasto freddo. Questo mi è capitato anche con Messi: quando è arrivato nello spogliatoio io stavo parlando con Mascherano. Mi ha toccato la spalla per salutarmi. Non sapevo cosa dire. Eppure mi ero preparato, ma niente. L’altro episodio è legato a Gigi Buffon: l’ho visto al Tardini, mi ha salutato e non sapevo cosa rispondere“.

Parma, un treno da non perdere per Chichizola. “Ho fatto un bell’anno a Perugia, mi è arrivata questa offerta alla quale non potevo dire no. Tutti mi hanno parlato bene di questa piazza. E non ci ho pensato due volte. Il mio obiettivo è quello di iniziare a lavorare con la squadra: voglio spingerla a raggiungere gli obiettivi“.

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