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La ‘rifondazione’ e la gratitudine: l’addio di Pecchia e il gradimento del Parma…

Il tecnico nei giorni scorsi aveva fissato l’appuntamento con i dirigenti della Cremonese. Stava per estendere il suo contratto con i grigiorossi, ma il dubbio legato alla costruzione della squadra gli ha fatto cambiare idea

E’ stato un addio sorprendente quello di Fabio Pecchia che ha salutato la Cremonese dopo avera portata in Serie A, da dove mancava da 26 anni. I rapporti tra le parti sono rimasti ottimi, a conferma delle parole scritte da Pecchia nella lettera d’addio. Ma tra i diversi motivi che hanno portato l’ormai ex allenatore della Cremonese a dimettersi c’è sicuramente quello legato ai dubbi sulla costruzione della squadra. Secondo quanto riporta grandhotelcalciomercato.com, il maggiore era legato alla ‘rifondazione della squadra‘.

I giovani in prestito saluteranno quest’estate. Da Fagioli a Okoli – scrive Gianluca Di Marzio – passando per Gaetano. Punti di forza di una rosa che, se così fosse, dovrebbe essere ricostruita da zero o quasi. Per questo l’allenatore ha preferito lasciare la Cremonese, indicando la sua volontà nelle scorse ore ai dirigenti lombardi. Che non lo hanno ostacolato, in segno del rispetto e riconoscenza per il lavoro svolto. Pecchia ha tanti estimatori, su di lui c’è forte anche il Parma che ci pensa da un po’ di giorni.

 

 

 

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