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Il pagellone di fine anno: in difesa un grande Delprato

Assieme a Cobbaut e Danilo (per certi versi), il terzino di proprietà Atalanta è l’unica nota positiva del reparto arretrato

Il Parma saluta una stagione senza sussulti: dietro ai grandi proclami si nasconde tanta amarezza per non essere riusciti a centrare l’obiettivo minimo dei playoff. Un dodicesimo posto che sa di fallimento, a tutti gli effetti. Ma c’è anche qualche nota positiva da cui ripartire. Buffon, che ha annunciato sui social di voler ripartire con il Parma l’anno prossimo per correre verso la promozione, Bernabé, l’eredità più pesante lasciata da Maresca e qualche giovane di belle speranze come Benek e Turk. Promossi e bocciati di un’annata da dimenticare.

DIFESA

Cobbaut 6 – Il belga al primo anno in Italia non ha demeritato. Ha praticamente sempre giocato (36 gettoni), ha segnato 2 gol e offerto 3 assist ai compagni. Ha fatto il terzino sinistro nella difesa a quattro, il centrale di sinistra in quella a tre. Si sta specializzando. Diversi gli errori, ma in un’annata così disastrosa con il fisico e la forza ha sopperito alla mancanza di tecnica. Da affinare l’anno prossimo, probabilmente verrà riscattato.

Osorio 5 – Per il curriculum che ha, si pensava legittimamente facesse meno fatica in Serie B. Ma l’andamento lento (eufemismo) della scorsa stagione è stato arricchito anche da una confusione di base importante, che ha tracimato nella notte di Cremona. Da allora, tra infortuni e mancanza di sicurezza, non si è più ripreso.

Danilo 6 – In affanno diverse volte, decisivo in altre (poche). La sua esperienza e il suo carisma alle volte sono mancate. Nella primissima parte della stagione le idee di Maresca non erano confacenti alle sue caratteristiche, poi il Parma ha cambiato sentiero e lui si è assestato. Ha finito stringendo i denti, per un guaio al piede. Ci si aspettava di più da uno con il suo curriculum.

Oosterwolde 5 – A lungo oggetto misterioso, quando ha giocato si è capito perché. Buona gamba, gran fisico ma nel calcio serve anche altro. Magari questi sei mesi gli sono serviti per il rodaggio… .

Costa 5,5 – Il mercato di gennaio ha regalato solo dispiaceri. Lui è tra questi: fermo da maggio del 2021, Costa ha dato pochissimo anche a causa di un problema accusato quasi subito. Non si può dire sia stato un rinforzo.

Delprato 7,5 – Soldato fidatissimo, prima di Maresca, poi di Iachini. Duttile, lucido, pulito quando serviva esserlo, sporco quando c’era bisogno. La sua ‘esperienza’ in Serie B ha pesato parecchio, in senso positivo. Ed è sicuramente una delle pochissime note liete (classe 1999) di una squadra che spesso ha sbagliato a interpretare lo spartito. Il Parma vuole riscattarlo, fa bene. Chi, a 22 anni, gioca con quella sicurezza da terzino destro, da centrale a tre a destra e a sinistra, da terzino sinistro e da centrocampista? Pochissimi.

Coulibaly 5,5 – Ha giocato 22 partite, mostrando in alcune di esse anche cose buone. In altre si è dimostrato inaffidabile. Il fatto che possa giocare a destra e a sinistra è un grande pregio sul quale lavorare. Ha una buona corsa e una discreta tecnica di base. Ma sembra non essere pronto per la battaglia della Serie B. Non sempre attento dal punto di vista tattico, anche lui figlio di un mercato sbagliato. Il tempo – dato he ha 22 anni – è sicuramente dalla sua parte.

Rispoli 5 – Arrivato da svincolato, prima dell’apertura della finestra di mercato invernale, Rispoli ha impattato subito bene. In una squadra giovane e inesperta, la sua conoscenza è sembrata subito poter tornare utile. Ma ha pagato (meno di Costa) la lunga inattività a causa della quale non poteva certo avere il ritmo partita. Al Parma serviva gente pronta, lui pronti via lo è stato, ma poi si è sgonfiato troppo presto, perdendosi tra errori tecnici e tattici.

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