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Mercato in stand-by, Tutino è un rebus

In attesa di Simy, il Parma cerca di piazzare qualche esubero: nessuna offerta per Man, per il quale la società ha rifiutato la soluzione del prestito

Il Parma vive gli ultimi giorni di mercato indaffarato tra entrate e uscite. Mentre la squadra si allena al centro sportivo di Collecchio, la dirigenza cerca di accontentare Beppe Iachini, che non più tardi di venerdì sera, nel dopo partita di Parma-Frosinone, ha sottolineato il bisogno di rinforzi. Almeno uno per reparto, ha detto espressamente il tecnico del Parma e considerando che mancano sei giorni alla fine delle trattative, la società deve fare in fretta per rincorrere gli obiettivi designati. Qualcuno è andato, si è accasato altrove senza aspettare l’affondo decisivo da parte del Parma, qualche altro ha rifiutato la destinazione perché in questo momento sembra che centrare la Serie A con la crociata sarebbe un affare complicato.

Una società organizzata come il Parma avrà sicuramente dei piani alternativi, lo spera Iachini, lo sperano i tifosi che pregustano già l’affare Simy, definito da tempo. Ma ci vorrà ancora qualche ora per vederlo a Parma. Il nigeriano si allena a Salerno, quasi da separato in casa. La Salernitana ha investito molto su di lui in estate e non vede l’ora di liberarsi di un ingaggio pesante (750 mila euro più bonus) prima di sferrare il colpo Diego Costa, per il quale i contatti sarebbero ben avviati. C’è da sistemare però la questione Tutino, con l’attaccante sempre più lontano dai piani del Parma. Eppure era arrivato sei mesi fa come biglietto da visita per la Serie A, ma a oggi – con soli due gol all’attivo – il centravanti ex Salernitana è un po’ sparito dal giro di Beppe.

Come Dennis Man, un altro calciatore ‘ingombrante’ eletto a simbolo del nuovo corso e messo ai margini troppo preso. Per ora, il romeno fatica a trovare spazio nel sistema di Iachini. Le idee di Beppe non collimano con le sue caratteristiche tecniche, messo alla porta. L’interesse della Samp sembra essere sfumato, ma con Faggiano nei dintorni non c’è mai da rilassarsi. Anche se l’arrivo di Giampaolo ha cambiato un po’ i piani della società in chiave mercato. Il Parma si è opposto in maniera convinta al prestito, soluzione rifiutata sia per lui che per il connazionale Mihaila, dichiarato incedibile dal presidente Krause.

Che continua a sostenere la linea dei giovani. Il presidente vorrebbe circondarsi di profili meno esperti, ma il suo obiettivo stride con la volontà di andare in Serie A. A quanto pare, la lezione dell’anno scorso non è servita a tanto. Toccherà all’area tecnica frenare gli impeti del patron americano e dettare la linea. Anche perché gente come Buffon, a 44 anni, ci ha messo la faccia. E con questa divergenza di idee si va poco lontano.

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