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Gravina: “A giugno ci sarà la riforma dei campionati”

Il presidente della FIGC: “I playoff in Serie A sono un’opportunità. Non voglio pensare che non ci siano i ristori per il nostro settore”

Per il calcio italiano è arrivato il momento di guardare al futuro e cambiare certi parametri che non permettono di essere competitivo. È questo il pensiero di Gabriele Gravina. Il presidente della FIGC, in una lunga intervista al Corriere dello Sport, ha parlato del mondo del pallone nostrano a 360° facendo il punto sul suo stato di salute: “Aspetto che si compongano i nuovi organi della Lega Dilettanti e poi partiremo con la riforma dei campionati. Entro il 30 giugno si cambia. Dobbiamo mettere in sicurezza il sistema che vuol dire puntare alla sua sostenibilità. I playoff in Lega Pro e in Serie B sono una garanzia di visibilità e un successo. Sarebbe un errore non testarli anche in Serie A, salvaguardando comunque il valore del merito sportivo raggiunto in classifica. Ma ci vuole una riforma, che riduca le squadre e modifichi il format“.

Calcio e Covid: il penoso di Gravina

Gravina ha parlato anche di come affrontare l’emergenza, sanitari ed economica, legata al Covid-19: “Il protocollo sanitario è una vittoria. La soglia del 35 per cento di contagiati ci pone al riparo da divieti difformi delle singole Asl. Non accadrà più che si giochi con undici positivi e si resti bloccati per tre. È una garanzia che il virus non intaccherà d’ora in poi la regolarità della competizione. I ristori? Non voglio pensare che non arrivino. Il calcio traina l’economia, coinvolge dodici settori merceologici diversi, vale una percentuale importante del pil e produce un gettito fiscale di oltre un miliardo. Merita almeno la stessa dignità di settori come cinema e teatro”.

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