Resta in contatto

Approfondimenti

Dall’Audace al Tardini: Chaka Traoré, il primo 2004 lanciato in Serie A

Stesso percorso di Sandro Melli, idolo della Nord: dall’arrivo in Italia, fino all’esordio. Il Parma scopre un nuovo talento

L’Audace è stata la culla di tanti bambini di Parma,tante madri hanno affidato a lei i loro figli abbandonati al pallone, diversi i padri che si sono rivisti in loro, con la speranza che un giorno potessero ammirarli al Tardini. Il figlio più celebre dell’Audace è Sandro Melli, sulle orme del bimbo di Parma sono nate tante leggende. Molte sono rimaste tali, qualcuna si è trasformata in favola. Come quella di Chaka Traoré, un giovane di 16 anni che sabato sera contro il Milan è stato il primo 2004 a varcare la soglia della Serie A. Tra le pieghe del calcio si nascondono storie fantastiche, aspettative mancate e speranze infrante. Quelle di Traoré no, sono sbocciate sul prato del Tardini, grazie a Roberto D’Aversa che da una nottataccia porta a casa una nota lieta, regalando al Parma un profilo sul quale lavorare. Eppure non era scontato, arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio, è stato accompagnato da una persona che non era suo genitore, violando le norme italiane per i calciatori minorenni. E’ finito, chiaramente non per suo volere, nell’inchiesta che ha visto baby calciatori ivoriani fatti entrare clandestinamente in Italia. In origine era Cissè, inizialmente è stato affidato ai servizi sociali. Brutta storia, corretta in corsa per volere anche del Parma che ha creduto nel ragazzo. All’epoca era stato premiato con il miglior giovane del settore giovanile scolastico della Figc. Il presidente Vito Tisci, capo delle strutture giovanili federali, rimase estasiato.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da C10 (@chaka_c10)

Esterno mancino che ama giocare a destra, la sua tecnica lo ha sempre aiutato a distinguersi. Gli è servita per difendersi dai più grandi, dato che ha sempre giocato in categorie non sue. Si è sempre distinto una o due categorie sopra la sua, in Costa D’Avorio si cresce presto: i miti di Gervinho e Drogba sono ingombranti, li respiri tra i campetti di sabbia, nella polvere delle strade sterrate. E Chaka ci è cresciuto con quelle ombre, materializzatesi a Collecchio poi. La colonia ivoriana del Parma è devota a Gervinho, da un paio di anni. Niente di meglio da chiedere Chaka, che sognava già sui campi dell’Audace di poter sentire lo scroscio degli applausi del Tardini. Ieri sono arrivati virtualmente, lodevole il suo tentativo di mettersi in luce, la sua personalità contro il Milan. E in poco tempo, poco meno di 10’, si è pure arrampicato in cielo per aggrapparsi al pallone dei sogni. Personalità, questa non manca, così come la tecnica. Che ha impressionato uno che di tecnica se ne intende davvero: Fausto Pizzi, al tempo responsabile del Settore giovanile di un Parma da rifondare. Nel suo piccolo, Chaka è stato un predestinato. Al suo primo anno è stato campione d’Italia con la squadra giovanissimi Nazionali, annata 2002. La finale è stata decisa dal suo ingresso: ha firmato l’assist decisivo. Era la squadra di Bucchioni, Traoré aveva due anni in meno rispetto agli altri. Nella stessa stagione ha incantato tutti in un Torneo, dopo di che è entrato stabilmente nell’orbita Parma. E D’Aversa, vista anche la carenza di uomini, lo porta spesso in prima squadra, per metterlo alla prova con i grandi. Il sabato sera, di questi tempi poco frizzante, è stato per Chaka indimenticabile: per celebrare l’esordio in Serie A e dire a tutti che stava sognando, Traoré è andato di video chiamata. I primi contatti con il grande calcio li aveva avuti già con la Lazio, in Coppa Italia. Chaka che cresce all’ombra dei grandi da sabato è un po’ più grande, ma non ancora abbastanza per cullare i suoi sogni.

8 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
8 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Fabio
Fabio
1 mese fa

Non è vivisezionando i 10 minuti che ha giocato Traoré che aggiungiamo nuovi elementi utili alla comprensione della stagione del Parma. Traoré innanzi tutto ha capovolto il suo destino e questo denota vero carattere ma, rimanendo alla partita, ha capito che bisognava rischiare qualcosa…e..non ci ha pensato molto. Il dribbling non è riuscito…va bè, pazienza..(e cmq non mi pareva proprio un’azione da gol..). Prima di questo, abbiamo cincischiato per 20 minuti con la palla tra i piedi contro una squadra in 10, alle corde e in seguito ai 5 cambi effettuati piena di seconde scelte… E cmq ancora una volta… Leggi il resto »

paolo➕💛💙
paolo➕💛💙
1 mese fa
Reply to  Fabio

👏👏👏

CREDERCI
CREDERCI
1 mese fa

Li montano ad arte … sono “fenomeni” a 16 anni perchè strutturalmente hanno uno sviluppo fisico accelerato rispetto ad altre r.a.z.z.e (ho cercato sinonimi ma non mi venivano perchè questo è il termine corretto, sensa tant bali) … perdere un pallone in un dribbling inutile nell’arrembaggio finale non è una dimostrazione di personalità ma semmai di stupidità. Io mi auguro in ogni caso che la rosa del Parma sia adeguata alla categoria: non si può sostenere una serie A passando da un centrale 40enne a un tornante 17enne come se niente fosse … è assurdo, un enorme pasticcio i cui… Leggi il resto »

Francesco
Francesco
1 mese fa
Reply to  CREDERCI

Questa me la marco ne riparliamo tra due anni

CREDERCI
CREDERCI
1 mese fa
Reply to  Francesco

sai leggere??? ho detto che il ragazzo è balordo? ho detto che non fara’ carriera? non ho parlato di questi aspetti, che lascio al tempo.

non devi limitarti a leggere, devi capire quello che leggi … e se fai finta di non capire per fare polemica non mi frega un c.a.z.z.o.

emmegi
emmegi
1 mese fa

Spero che lo abbiano messo in ginocchio sui ceci per 10 minuti, non di più. Per fargli capire che non è un fenomeno e che la palla la deve passare quando è ora e non tentare dei dribbling inutili. Dal possibile 2-2 al 3-1 è stata colpa del morettino

gbm
gbm
1 mese fa
Reply to  emmegi

Ma siete stupidi? Dare su a un 2004? Poi quando sarà forte e in una squadra come Milan, Juve o inter lo rimpiangeremo vero? Che colpa devi dargli? Il possibile 2-2? Ma quando mai avremmo fatto il 2-2 se non ci credevano neanche i giocatori l’unica che è entrato bene è stato proprio Traorè che almeno la voglia l’ha messa in campo

emmegi
emmegi
1 mese fa
Reply to  gbm

Appena entrato poteva passare a Gagliolo al limite dell’area, ha tentato il dribbling,l’ha persa e l’ha buttata lui sul fondo. Poi subito dopo invece di passare facile, ha tentato il dribbling,giela hanno presa su e hanno fatto il 3-1,con tutti quelli del parma in avanti(era il 93). E anche il telecronista diceva che bisognava fare le giocate semplici. Un 2004 che tenta i dribbling contro quei vecchi marpioni è un pò ingenuo, non trovi? Comunque complimenti per il coraggio, a patto che non diventi cocciutaggine. Il mio è un rimprovero certo, e poi spero che diventi un grande, ma quelle… Leggi il resto »

Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News
Advertisement

Altro da Approfondimenti