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Parma, quanti errori: ma la squadra crede ancora nel miracolo

A Benevento altri due gol subiti di testa, diventano 13 in 13 partite: rispetto all’anno scorso, di questi tempi, il Parma ne aveva ben 19 in più.

Una volta era una telefonata che allungava la vita. Adesso, nel caso del Parma, è un punto. Un punto allunga la vita, per certi versi l’agonia di una stagione indefinita, ma ancora senza nessun esito. Indirizzata, non decisa, compromessa ma non certo finita. Almeno fino a quando la matematica dirà che non sia davvero finita. Dai famosi 52 giorni invocati da Roberto D’Aversa alla vigilia della partita con il Benevento, si è passato ai 48 attuali: forse pochi per attrezzarsi all’impresa. Ma più che i giorni, preoccupa il Parma, quello visto soprattutto nel primo tempo di sabato, non degno di una squadra che deve salvarsi. Non bastano le buone intenzioni, serve tradurle in campo in fame, voglia di salvarsi e tirarsi fuori da una situazione che condanna il Parma. Anche quando i risultati delle altre dovrebbero tenere alto il morale, oltre che la speranza di poter arrivare in fondo. E invece no. La squadra di D’Aversa, lontana dal suo abituale status di gruppo che lotta, coriaceo, difficile da scalfire, continua a perdere punti contro squadre qualitativamente inferiori, ma che fanno leva su motivazioni, voglia di rimanere vivi e cercare l’impresa. Cattiveria, determinazione, concentrazione. In barba ai pronostici. 

La settimana che porta alla sfida con il MIlan, avversario impossibile sulla carta, dirà molto sulla sorte del Parma. La gara contro i rossoneri sembra più facile, paradossalmente, rispetto al Benevento, che ha mostrato di avere più convinzione del Parma, sbadato ancora una volta. Ogni calcio da fermo a sfavore comincia a pesare come un rigore contro, le possibilità degli avversari di fare gol sono veramente tante, sicuramente di più rispetto a quelle di difendersi bene. E cominciano a diventare tante le difficoltà: 24 gol subiti in 13 gare. Tredici sono nati da azione da cross. In sette occasioni (Bologna, Verona, due volte con l’Udinese e una con la Fiorentina e due volte con il Benevento) il Parma ha preso gol di testa dagli avversari. Numeri che certificano una resa mentale da parte di una squadra che – con l’arrivo di D’Aversa – ha dilapidato diversi punti. Rispetto all’anno scorso, di questi tempi, il Parma ne aveva ben 19 in più. Con nove posizioni in più (il Parma era decimo in classifica), la banda crociata navigava in acque serene. Adesso la nave sta per essere inghiottita dalle onde di un mare che si fa sempre più tempestoso. E non è più tempo di proclami, né di parole. Conta far parlare i fatti.

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8 giorni fa

Colpa di Gervinho 😜😂😂😂

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8 giorni fa

Il Bidone Inglese si hanno notizie?

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8 giorni fa

Il Parma e Carli hanno toppato tutto quest’anno. A iniziare dall’esonero di D’Aversa per costruire poi una squadra destinata alla retrocessione. Il divario con la scorsa stagione è immenso, e non dipende certo dalla mancanza di Kulusevsky, Darmian o Scozzarella. Hanno tolto identità alla squadra e ormai c’è poco da fare. A parte la difesa abbiamo pure l’enorme problema della mancanza di gol. Giocatori irriconoscibili, Gervinho, Cornelius sembrano neanche parenti dei giocatori che erano la scorsa stagione

maro
maro
8 giorni fa

Secondo me si faranno punti solo quando si finirà di invocare i miracoli, la media punti, i gol fatti,i gol subiti, la resa casalinga il numero delle vittorie sono tutti valori inferiori all’annata del fallimento, così non ti salvi di sicuro, è inspiegabile che non si vada in campo per sbranare l’avversario, è chiaro che il mulo predica bene ma razzola male, anzi secondo me sono gli studenti che bullizzano l’insegnante, FANNO IL LORO LAVORO CON UNA MOLLAGGINE ( scusate il termine….), INCOMPRENSIBILE, GUADAGNANO UN SACCO DI SOLDI MA EVITANO CON CURA DI DARE IL MASSIMO, ALMENO UNA BUONA PARTE… Leggi il resto »

Lucas
Lucas
7 giorni fa
Reply to  maro

Iacoponi poveraccio ha fatto un errore e può chiedere trasferimento che non giocherà mai piu,allora perche con sepe non e la stessa cosa?! Ogni tiro e un gol,errori,scelte sbagliate,10 partite consecutive ogni tiro pericoloso entra,non e sfortuna.metti un buon portiere e i punti arrivano,ma uno di livello,puoi avere ottimi giokatori ma se ogni volta che tirano entra….e inutile

Umberto
Umberto
8 giorni fa

Cari tifosi, la difesa e’ un colabrodo. Ogni cross fatto in area e’ un gol. Davvero incredibile che dopo 29 giornate non hanno ancora trovato alcun rimedio. Ma cosa fanno durante gli allenamenti ,non ne parlano fra di loro? E’ inconcepibile da giocatori professionisti e di tale esperienza che continuino a fare sempre gli stessi errori…. Ormai gli avversari sanno che.basta andare in fondo al campo.e fare il cross sul secondo palo che il gol e’ sicuro… E’ chiaro che in questa condizione la squadra avversaria parte da un’enorme situazione di vantaggio. Dispiace dirlo ma abbiamo sprecato tantissime occasioni e… Leggi il resto »

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8 giorni fa

Con Sepe sempre immobile si parte da -2

Marco
Marco
8 giorni fa

Ma che miracolo

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9 giorni fa

Ogni partita si parte da – 2
E per l’anno prossimo continuano a comprare bambini.
Siamo messi malissimo.

VELENOSO 😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈
VELENOSO 😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈
9 giorni fa

Ci vuole un miracolo tipo moltiplicazione del pane e del vino.

VIC
VIC
9 giorni fa

Le squadre sopra di noi tipo Torino o Spezia devono veramente perderle tutte e noi fare dei punti qua e là, il Parma che vince tutto non è impossibile, di più

VELENOSO 😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈
VELENOSO 😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈
9 giorni fa
Reply to  VIC

Speriamo che l’Inter vinca mercoledì così il Milan sarà demotivato. A dir la verità noi siamo sempre DEMOTIVATI.
Ve l’,ho detto che nello staff medico ci vuole uno psicologo.
SEPE è diventato quest’anno
il portiere più scasso del pianeta.

VELENOSO 😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈
VELENOSO 😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈
8 giorni fa

Gervinho invece è
il più indolente
il più lavativo
il più vigliacco
il più menefreghista
il più odiato
il più mangiapane a tradimento
il più ridicolo ( con quella cuffia di lana anche in estate a 40 all,’ ombra.)
il più irriconoscente
Giocatore del pianeta.

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