Nelle prime sette giornate il Parma di Liverani ha fatto peggio degli ultimi due di D’Aversa che nella passata stagione si trovava a quota 9
I numeri non mentono (quasi) mai. E, al netto di una rivoluzione generale ancora da assimilare in pieno, il rendimento del Parma di Liverani, al momento, non soddisfa addetti ai lavori e i tifosi. Lo conferma anche il confronto con le passate stagioni, in cui la classifica era leggermente migliore di quella attuale.
TRE PUNTI IN MENO. Nelle prime sette giornate i crociati hanno raccolto sei punti, frutto di una vittoria, tre pareggi e altrettante sconfitte. Tre in meno di un anno fa, quando D’Aversa si trovava a quota 9 con un bilancio di tre successi e quattro ko. Stessi gol fatti, otto, ma una difesa più impermeabile che aveva incassato tre reti in meno (dieci contro le tredici del nuovo corso). Ancora meglio il 2018-19 da neopromossi: allora Alves e compagni si erano issati a dieci punti (tre vittorie, un pari e tre passi falsi) subendo appena otto centri.
SALDO NEGATIVO. Un saldo negativo identico a Bologna, Atalanta, Fiorentina e Udinese che nella speciale classifica colloca i ducali davanti solo alle “big” Juventus e Inter, in passivo di sei lunghezze, e Torino, che ne ha cinque in meno. Notevoli i miglioramenti delle prime due della classe Milan (+8) e Sassuolo (+6) oltre che della Sampdoria (+7), rinata sotto la gestione Ranieri.
Classifica attuale (tra parentesi la differenza di punti con la scorsa stagione):
Milan 17 (+8)
Sassuolo 15 (+6)
Napoli 14* (+1)
Roma 14 (+2)
Juventus 13 (-6)
Atalanta 13 (-3)
Inter 12 (-6)
Verona 12 (+3)
Lazio 11 (0)
Sampdoria 10 (+7)
Cagliari 10 (-1)
Fiorentina 8 (-3)
Spezia 8 (Serie B)
Bologna 6 (-3)
Parma 6 (-3)
Benevento 6 (Serie B)
Torino 5 (-5)
Genoa 5 (0)
Udinese 4 (-3)
Crotone 2 (Serie B)


