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Milan-Parma 3-1, la pagella di ForzaParma

Grassi: assist e inserimenti. Kurtic: gol e corsa

Sepe 6 – Incolpevole sui tre gol, gelato anche dai compagni che non ribattono, salva in un paio di circostanze la porta del Parma dal terzo gol.

Darmian 5,5 – Si perde in un paio di occasioni Theo, di questi tempi un osso duro per tutti. Assiste però l’azione e da metà secondo tempo sembra un altro. Poi si perde purtroppo nel marasma genarale e in quattro minuti vede i suoi andare sotto due volte.

Iacoponi 5,5  – Calha e Ibra gli giocano vicino, lui non si scompone e anche se a volte deve rischiare lo fa bene. Si perde Romagnoli nel gol del 2-1.

dal 46′ Dermaku 5 – Non porta tanto di più alla causa.

Bruno Alves 6 – Il duello con Ibra è di altri tempi: qualche volta lo vince il portoghese, spesso lo svedese che viene tutto sommato guardato bene dalla coppia centrale. Ha sulla testa una palla d’oro. La sciupa. Esce per un problema muscolare.

dal 46′ Dermaku 5 – Non porta tanto di più alla causa. Ibra gli salta in testa in un paio di circostanze e con i piedi non è sicuramente Bruno.

Gagliolo 6 – Steso da una bordata di Ibra, si riprende come se nulla fosse e si rimette a battagliare. Dalla sua agiscono Leao e Conti, spesso temibili che lui argina come può. Se la cava in qualche occasione, fa meglio comunque dei compagni di squadra.

Grassi 6 – Assist che certifica l’intelligenza calcistica di un giocatore che è mancato parecchio. Inserimento, visione di gioco, sporca le traiettorie e aiuta Brugman.

62′ Inglese – Stavolta non ha il guizzo giusto, nè la lucidità di freddare Donnarumma al momento giusto. Peccato. Ne difende poche e ne vede ancora meno. Non era semplice.

Brugman 6 – Il regista è lui, se la prende con calma anche quando viene pressato. Dai suoi piedi ripartono diverse azioni che poi non sono state concretizzate dai suoi. Da una sua lettura nasce il gol. Nel secondo tempo subisce il ritorno del Milan.

62′ Hernani 5,5 – Fa meno del compagno, più fresco atleticamente ha un guizzo quando costurisce con Kulusevski l’azione del gol divorato da Inglese.

Kurtic 6,5 – Il gol è una gemma: impreziosice la sua partita con un gran destro di prima intenzione che pietrifica Donnarumma. Corsa, inserimenti e tanta generosità. Tarda quando deve cambiare il fronte.

Kulusevski 5,5 – Strappa davanti al suo idolo, deve ripiegare molto però perché Theo non gli dà spazio. Trova una sola giocata, anzi due: il tiro che sbatte sulla traversa deviato e il pallone che recapita a Inglese. Poco.

Cornelius  sv – Gioca pochissimo per essere giudicato.

12′ Karamoh 5,5 – Entra bene, ma come spesso succede non trova la scintilla per infiammare il suo talento.

81′ Caprari sv –

Gervinho 5 – Stanco, poco lucido anche lui, si divora un gol non difficile da segnare per un giocatore dalle sue qualità. Tiene in apprensione la difesa rossonera per un po’ di tempo, fino a quando ne ha.

D’Aversa 6 – Perde subito Cornelius, ma regge l’urto del Milan e gli prende le misure. Trova il gol a fine primo tempo, con un’azione alla mano, poi ha pure l’opportunità di fare il bis. Il Milan gioca in ampiezza, con Theo e Conti. Il primo è devastante per cambio passo, ma trova il modo per controllarlo (non sempre) il secondo è più vicino al normale. Soffre gli scambi nello stretto, ma sul 2-1 Kulusevski, Gervinho e Inglese lo tradiscono. FInisce innervosendosi. Ha ragione, poteva raccogliere molto di più.

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