C’è il piano della Lega: date, orari e turni infrasettimanali

Resta il nodo legato al protocollo, da discutere a breve tra le istituzioni del calcio e il Governo. Le società intanto spingono per tornare in campo

La data per ripartire ci sarebbe, ipoteticamente. E’ stata già individuata nel 12 giugno. Il calcio però continua a vivere nella sua incertezza dettata da un’emergenza sanitaria che con il passare del tempo sembra si stia attenuando. L’Italia è entrata nella sua fase due, con molta discrezione una parte del Paese ha ripreso in mano la propria vita, anche se non del tutto: regna un po’ di scetticismo e tanta paura, ma il passo verso un ritorno alla normalità è stato fatto. Dal punto di vista economico l’eco delle promesse del Governo ha l’obbligo di trasformarsi in un aiuto concreto per le aziende. Il calcio, che di per se è la terza forza economica del Paese, prova a con mille difficoltà a non chiudere bottega. Qualche squadra ha ripreso ad allenarsi con vista campo, al chiuso proprio centro sportivo. Il turno del Parma scatta mercoledì, quando a Collecchio due gruppi di calciatori varcheranno il cancello del Centro Sportivo dopo 57 giorni tra le 9 e le 10.

Cominciano gli allenamenti individuali – e facoltativi – per Bruno Alves e compagni in vista della data del 18 maggio, indicata dal Governo come quella utile per riprendere gli allenamenti di squadra. Tra domani e il 18 però può succedere di tutto, anche che il Governo sospenda il treno del pallone. Nell’attesa che questo accada, il Parma e i suoi calciatori provano a farsi trovare pronti anche perché la Lega Calcio avrebbe stilato già il suo programma per la ripresa. Non serve solo il programma della Lega, o meglio: serve se associato a un protocollo sanitario approvato dai tecnici del Governo. In nome della sicurezza. Il protocollo medico-scientifico presentato qualche giorno fa aveva qualche falla, denunciata prontamente dal ministro dello Sport Spadafora che nelle ultime ore ha aperto alla possibilità di portare a termine la stagione. Che dovrebbe ricominciare appunto il 12 giugno, direttamente dal campionato. Non ci sarà spazio – almeno all’inizio – per la Coppa Italia. Si giocherà fino al 2 agosto, con quattro turni infrasettimanali compressi in 52 giorni di calcio. E orari estivi. Salta chiaramente l’anticipo della domenica alle 12:30, che sarà spostato alle 16:30.

Si giocherà da venerdì con l’anticipo, fino al lunedì, con le partite che cominceranno alle 18:45 e alle 21. Si attende il sì del Governo, dal quale passa anche l’approvazione del protocollo medico-scientifico. Intanto la Lega ha già stilato il suo piano per ripartire.   

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