Il 23 marzo del 2003 il tap-in del brasiliano al 92′ nello scontro diretto consentì di riavvicinare il quarto posto occupato dai biancocelesti
La Lazio non perdeva in trasferta da quasi un anno, dal ko di Bologna (2-0) del 28 aprile 2002, ma quel giorno cadde al Tardini interrompendo un’imbattibilità esterna che durava da ben diciannove partite. Il 23 marzo del 2003 il tap-in di Adriano al 92′ nello scontro diretto in chiave Champions permise al Parma di riavvicinarsi a sole tre lunghezze dai biancocelesti, che già pregustavano l’idea di mantenere inalterato il vantaggio.
APRE CARDONE. Già al 4′ i gialloblù, privi di Mutu e Filippini, sbloccarono il risultato grazie alla zampata in mischia di Cardone, arrivato a gennaio dal Piacenza, dopo sponda aerea di Adriano e sospetto tocco col braccio di Simeone. Fu lo squillo iniziale di un primo tempo dominato in lungo e in largo, in cui Junior, Adriano e Bresciano trovarono sulla loro strada un attento Peruzzi e Lamouchi mancò lo specchio di pochi centimetri.
PARI STANKOVIC. Nessuno si poteva attendere che in avvio di ripresa la Lazio riequilibrasse subito i conti: Stankovic si inserì di testa sulla punizione tesa di Lopez e trafisse Frey con l’ausilio del palo. Corradi provò addirittura a siglare la rete del sorpasso ma toccò ai padroni di casa recriminare maggiormente in occasione della traversa colpita di testa da Gilardino su un cross di Lamouchi dalla destra.
CUORE ADRIANO. Ormai il pari sembrava cosa fatta finchè al 92′ il destro da fuori di Barone, non trattenuto da Peruzzi, innescò il doppio tap-in di Adriano che solo al secondo tentativo (sul primo si oppose ancora il portiere laziale) riuscì a gonfiare la rete e scatenare la gioia del Tardini. Dodicesimo timbro del brasiliano che diede un grosso dispiacere a Mancini, poi suo futuro allenatore all’Inter.
QUALIFICAZIONE UEFA. A fine stagione la coppia Mutu–Adriano, 33 gol totali in due (diciotto del rumeno, quindici per l’Imperatore), trascinò il Parma al quinto posto utile a centrare la qualificazione in Coppa Uefa. Negli ultimi mesi felici prima dell’esplosione del crac Parmalat che, inevitabilmente, ridimensionò ambizioni e obiettivi della società.
PARMA-LAZIO 2-1
Marcatori: 4′ pt Cardone (P), 5′ st Stankovic (L), 47′ st Adriano (P)
PARMA (4-4-2): Frey; Bonera (42′ st P.Cannavaro), Cardone, Ferrari, Junior; Nakata (28′ st Benarrivo), Lamouchi, Barone, Bresciano; Adriano, Gilardino (39′ st Rosina). A disp.: Taffarel, Pierini, Porcari, Ruffini. All.: Prandelli
LAZIO (4-4-2): Peruzzi; Oddo, Couto, Stam, Favalli (39′ st Pancaro); Fiore (13′ st Liverani), Simeone (34′ st Giannichedda), Stankovic, Cesar; Corradi, Lopez. A disp.: Marchegiani, Colonnese, Castroman, Chiesa. All.: Mancini
Arbitro: Messina di Bergamo
Note: Spettatori 15730 circa. Ammonito Benarrivo (P). Calci d’angolo: 4-7 per la Lazio. Rec.: 1′ pt, 3′ st


