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Conte: “Attenzione alle ripartenze”

Il tecnico dell’Inter parla degli amici D’Aversa e Faggiano. “Ho un rapporto molto stretto, sarà un piacere affrontarli. Parma forte e in salute”

L’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, parla alla vigilia della partita di domani pomeriggio a San Siro contro il Parma di Faggiano e D’Aversa. Due persone che stima e conosce molto bene. “Con Faggiano siamo amici d’infanzia. Ho conosciuto Roberto quando era calciatore e io ero assistente di De Canio. Si è poi sviluppato un bel rapporto con la mia famiglia. Ho un rapporto molto stretto, sono contento che stia facendo bene“.

RIPARTENZE. “Dovremo fare grande attenzione perché il Parma è in salute. Bisognerà fare attenzione a non lasciare campo per le ripartenze perché hanno giocatori letali come Gervinho, che dal nulla può tirar fuori qualcosa di velenoso. Tutto il Parma è una squadra forte, ben allestita. Sarà un piacere affrontarli, ma vorranno batterci come noi vogliamo battere loro“.

LE SCELTE.Abbiamo ancora l’allenamento di oggi, voglio parlare coi medici e fare delle valutazioni. E’ un momento in cui dobbiamo fare di necessità virtù e superare le difficoltà come fatto col Dortmund. Non sarà semplice giocare dopo tre giorni, stiamo cercando di recuperare le energie fisiche e nervose. Siamo pronti a dare battaglia sapendo che è una gara difficile. Ci appelliamo anche al calore di San Siro“.

FINALE COL SASSUOLO. “Gli ultimi 20′ col Sassuolo non hanno reso felici me, lo staff e i calciatori, che sono stati i primi a rendersi conto che bisogna migliorare senza andare in balia degli avversari in quella parte finale della gara. Credo che già col Dortmund ci sia stata una bella risposta. Io sono qui ed è giusto che sottolinei le cose negative e positive. I primi a rendersi conto degli sbagli e a voler migliorare sono i giocatori e per questo mi ritengo un allenatore fortunato“.

LA VERA INTER. “L’idea se c’è, la vedi da subito. Penso che un’idea nell’Inter si possa vedere sia in fase di possesso che di non possesso. Ci dobbiamo lavorare, se c’è un rammarico è di non avere tanto tempo per farlo perché giocando ogni tre giorni ed essendo appena iniziato il percorso avremmo necessità di più tempo per lavorare sui dettagli“.

FUTURO.Nei percorsi ci vuole un po’ di tempo per far crescere tanti ragazzi. Penso che siamo sulla strada buona. Continuiamo così e cerchiamo di vedere alla fine dove saremo capaci di arrivare. L’importante, come ho già detto, è andare al massimo senza avere rimpianti perché alla fine dobbiamo dirci che più di quello non potevamo fare“.

 

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