Sono pochissimi i rimandati a settembre, tanti elogi anche a Daniele Faggiano che ha saputo pescare giocatori orgogliosi e desiderosi di rimettersi in gioco
Sepe 7,5 ā Non ha cominciato benissimo la sua avventura con il Parma. Qualche scivolone Sepe lo ha avuto, ma cāera da aspettarselo per via della lunga inattivitĆ al quale ĆØ stato costretto, prima a Firenze, poi a Napoli, dove ha lasciato il cuore. Probabilmente tornerĆ lƬ, non ĆØ escluso che il Parma possa puntarci anche per il prossimo anno. Difficile. Lāunica cosa certa ĆØ che se i crociati sono rimasti in Serie A e buona parte del merito ĆØ anche suo che ha saputo mettere le mani sullāobiettivo. Griffando la salvezza con il colpo di reni con lāEmpoli allāandata, con la parata su Vloet in Parma-Frosinone e in casa con il Torino. Determinante nella vittoria di Udine, alla prima di ritorno, nel pari di Reggio Emilia e nellāipnotizzare Pellissier a Verona, dove uno dei Parma più brutti della stagione ne ĆØ uscito indenne.
Frattali 6 ā Silenzioso, riconosciuto allāunisono come leader di uno spogliatoio che si ĆØ appoggiato anche su di lui, Gigi si ĆØ preso il suo pezzo di gloria a Roma, nello stadio che lo ha visto fare il raccattapalle, prima ancora il tifoso, avvicinandosi al calcio. Lāuomo si mette spesso davanti al giocatore, il caso di Frattali ā encomiabile professionista ā ĆØ uno di quelli da elogiare: ha difeso la porta del Parma in Lega Pro, ha conquistato la B nella notte di Firenze allontanando gli spettri del Pordenone, ĆØ stato il portiere della storica serata di La Spezia. E si ĆØ conquistato una salvezza fondamentale.
Iacoponi 7,5 ā Lāuomo più impiegato da Roberto DāAversa. Lāunico giocatore di movimento che, assieme a Caputo e Kouame, non ha saltato neanche una partita. 38 su 38, se si parte dai numeri si capisce bene come il Parma non abbia potuto fare a meno di lui nella stagione della consacrazione. Ha scritto una pagina storica di questa societĆ , comunque vada a finire rimarrĆ nella memoria di tutti. Le uscite da capitano rimarranno impresse nella sua mente e in quella di molti tifosi finiti per glorificarne le gesta. E per esaltarsi con lui nei contrasti. Terzino, centrale di destra, di sinistra, in una difesa a tre o a quattro. Un uomo che va bene per tutte le stagioni.
Gazzola 6 ā A lungo rimasto ai margini del progetto tecnico, Marcello da Borgotaro si ĆØ rimesso in sesto senza mollare la presa. E si ĆØ riscoperto quasi per caso protagonista in un finale di campionato al cardiopalma. A un certo punto DāAversa ha invertito la rotta, ĆØ passato a tre in difesa e si ĆØ blindato con Gazzola quinto a destra: a volte ha fatto anche la mezzala, poche sortite rispetto allo scorso campionato. La ciliegina sulla torta lāha messa con il gol alla Samp. Il suo primo, con la sua maglia.Ā
Bruno Alves 7,5 ā Capitano coraggioso, ha brillato per essere stato un traino fondamentale per compagni e allenatore. La sua spiccata personalitĆ , alla quale ha unito il suo enorme senso di professionismo, sono stati sorprendenti per il Parma. Quasi quanto i suoi quattro centri. Pesanti, tutti. Le due pennellate in stile CR7 contro Chievo e Milan sono state magistrali. Aver risolto in mischia la partita dāandata con il Sassuolo ha allungato la striscia positiva del Parma. Quello di Empoli ha consentito di tenere invariato il margine dalla terzultima. Ha vissuto momenti brutti anche lui, caduto assieme ai compagni nella spirale dei cattivi risultati. Ma nel ciclo Parma, Bruno Alves ĆØ sempre stato un positivo, tranne a Bologna, quando ha perso la testa e si ĆØ fatto cacciare lasciando la squadra un poā più sola nella sfida decisiva con la Fiorentina. Lāepilogo della stessa non ha macchiato il suo anno, che resta ottimo malgrado quella parentesi. Ā A Roma ha chiuso marcando Dzeko, non uno qualunque, lo fatto bene.
Sierralta 6 ā Qualche scampolo di partita per il promettente difensore cileno, che probabilmente tornerĆ a Udine. Esordire in Serie A a San Siro con una vittoria ĆØ probabilmente il premio a questa stagione che anche lui lo scorso anno ha saputo conquistarsi. A lungo disturbato da problemi fisici, Sierralta ĆØ stato comunque un appoggio per DāAversa che gli ha riconosciuto doti importanti e si ĆØ fidato di lui: da centrale a quattro, a tre e da terzino.Ā
Gagliolo 7,5 ā Comincia centrale nella difesa a quattro, finisce centrale nella difesa a quattro. In mezzo la grande intuizione di DāAversa nellāaffidargli il ruolo di terzino sinistro, mossa che ĆØ servita al tecnico per blindare la difesa in un certo periodo del campionato. Alla sua seconda stagione in Serie A, Gagliolo può dire di aver fatto progressi non solo per il fatto di aver conservato la categoria, ma per aver contribuito in maniera decisa e con impeto a mantenerla. Miglior partita: quella contro il Torino al Grande Torino, dove arriva lāassist che manda in porta Inglese.
Bastoni 6,5 ā Arrivato con lāetichetta di promessa, da mettere in vetrina per conto dellāInter, si ĆØ guadagnato credibilitĆ oltre che la fiducia di DāAversa. A un certo punto del campionato si ĆØ rivelato prezioso. Ha mostrato sicurezza in conduzione di palla, tempismo nellāanticipo e nella marcatura, ma gli errori dei 20 anni si sono fatti sentire. Qualche leggerezza ĆØ costata al Parma qualche punto, un prezzo che DāAversa ĆØ stato disposto a pagare in nome di un giocatore che ha margine di miglioramento riconosciuto. Ed ĆØ destinato a diventare importante per il panorama nazionale.
Gobbi 6 ā Arriva come anima dello spogliatoio, fa da collante e gioca, trovando spazio allāinizio e un pizzico alla fine. Lāerrore di Frosinone stava per compromettere la corsa alla salvezza del Parma, ed ĆØ stata un poā la fotografia della stagione a due facce. Bella nella prima metĆ , brutta nella seconda. Ma Gobbi ĆØ stato un elemento chiave nel raggiungimento dellāobiettivo. La personalitĆ con cui ĆØ andato a parlare dopo lāincidente di Frosinone appunto ha rappresentato coraggio e professionalitĆ . Sapersi prendere le responsabilitĆ non ĆØ da tutti.
Dimarco 6,5 ā A un certo punto sembrava potesse essere la chiave per spaccare le partite. Piede tagliato, educato e potente, il suo sinistro non ĆØ stato mai sfruttato nel pieno della sua potenzialitĆ . Lāinfortunio che gli ha fatto saltare un bel pezzo di stagione non gli ha impedito di rientrare per lo sprint. Giocatore che ha margine, ma che non ĆØ di proprietĆ e per questo, qualora non dovrebbe essere riscattato, non sarĆ certo rimpianto.
Rigoni 6 ā Eā arrivato quando il Parma non conosceva il suo destino. Da probabile titolare in caso di Serie B per il caso sms a potenziale riserva in Serie A. Si ĆØ trovato comunque in mezzo a tante battaglie, ha combattuto con onore e con intelligenza. Alle volte, quando lāimpeto lo ha sopraffatto, ne ĆØ uscito anche ridimensionato, ma ha comunque resistito, timbrando il cartellino due volte. Due gol, qualche affanno e in mezzo pure un paio di intuizioni. Davanti aveva Grassi, il suo infortunio nelle gerarchie gli ha spalancato la strada.
Grassi 6 ,5 ā Il suo peso, come sempre accade in casi come questo, si ĆØ avvertito quando ĆØ rimasto fuori per cinque mesi. Il centrocampo del Parma dal suo infortunio si ĆØ indebolito parecchio, ha perso la puntualitĆ dei suoi inserimenti, oltre che la capacitĆ di saper pressare alto. Con i tempi giusti. Fino alla partita con il Milan, Grassi ĆØ stato fondamentale per DāAversa che purtroppo lo ha utilizzato con il contagocce.
Kucka 8 ā Il suo peso specifico si ĆØ capito dalla seconda partita. Arrivato a gennaio per dare forza a un centrocampo che aveva appena perso Grassi, Kucka non si ĆØ fatto pregare, si ĆØ messo al lavoro, ha smaltito qualche tossina di troppo, ha rimesso in ordine la caviglia oltre che il suo fisico e si ĆØ andato a prendere quasi tutti i palloni con personalitĆ . Il carisma che il Parma prima non aveva lo ha acquistato in gennaio, assieme ai muscoli di un giocatore che a questi livelli resta superiore alla media. Il gol più importante del Parma nel girone di ritorno probabilmente porta la sua firma. Il colpo di testa con il Genoa, dopo quello con il Cagliari e prima di quello con il Chievo ha avuto un grandissimo peso. Il rigore trasformato contro la Sampdoria, gara che gli ĆØ costata un rosso per eccesso di foga, lo ha comunque eletto protagonista di una cavalcata imbruttita solo nel girone di ritorno, il suo, dove lui ha spiccato mentre gli altri hanno sonnecchiato. Una grande intuizione del direttore sportivo Daniele Faggiano.
Stulac 5,5 ā Ha cominciato con il piglio giusto, ha finito per sgonfiarsi. Il suo fisico e la sua statura, oltre che le indiscusse qualitĆ balistiche, avevano fatto sperare in un apporto più pesante nellāeconomia di una squadra che era stata costruita anche intorno a lui. Errore di valutazione, quello di affidargli la gestione del reparto di mezzo di una squadra di Serie A. Ma alla sua prima stagione nel complesso ha dimostrato che qualcosa di buono può uscire anche dai suoi piedi educati. Un poā lāinfortunio, un poā il ritorno di Scozzarella, lo hanno messo ai margini.
Scozzarella 7 ā DāAversa lo aspettato, nella pochezza tecnica del centrocampo crociato, dove prevaleva più il fisico che la geometria, Scozza si ĆØ trovato a suo agio anche nellāinterpretazione di una fase difensiva che spesso gli ha imposto sacrifici. Non al meglio dal punto di vista fisico, quasi mai, alle volte ha brillato più per quantitĆ che qualitĆ , ma si ĆØ saputo adattare capendo di dover ācorreggereā il suo modo di giocare alle volontĆ del tecnico e alle esigenze della squadra. Alla fine ha messo lo zampino nel gol salvezza. Meglio di cosƬ?
BarillĆ 7,5 ā Alzi la mano chi, a inizio anno, immaginava di dover rimpiangere BarillĆ nei pochissimi giorni di assenza. Eppure Nino ĆØ stata la sorpresa più gradita per il Parma, una bellissima scoperta in una categoria che aveva assaggiato solamente ma che con la maglia del Parma ĆØ riuscito a gustarsi in pieno. Eā diventato imprescindibile per DāAversa, bravo a capirne le potenzialitĆ in una squadra che doveva essenzialmente sporcare il gioco degli altri e ripartire, lui ĆØ stato il primo ādistruttoreā. Corsa, grinta, affidabilitĆ e inserimenti. Il gol allāUdinese nella gara dāesordio, poi la perla incastonata allāAllianz Stadium che ha tenuto in vita il suo Parma. Tanti chilometri e corse spese per gli altri per colui che un tempo sarebbe stato definito gregario di lusso.
Siligardi 6,5 ā Stagione intermittente la sua. Lampi accecanti, ore di buio, pause e guizzi decisivi. Comincia benissimo, tanto che la sua esclusione dalla lista dopo lāesordio con lāUdinese fa rumore. Partito titolare con le valige in mano, destinazione Giappone, Siligardi ha voluto disfarle impegnandosi a farsi notare e apprezzare nel suo stile di gioco. Il gol di Genoa, quello valso i tre punti di Marassi, hanno incanalato la sua stagione e quella del Parma verso binari comodi. Salvo poi complicarsi nel finale, quando anche il suo apporto ā seppure con tutte le attenuanti del caso per i guai fisici ā ĆØ venuto a mancare. Positivo.
Biabiany 5,5 ā Lāinfortunio a un paio di mesi dalla fine del campionato lo ha di fatto tagliato fuori. Non ha mai avuto un ruolo da protagonista, qualche problemino lo ha frenato ma anche quando ha mantenuto la condizione non ĆØ parso affatto un giocatore in grado di spostare gli equilibri: veloce nelle gambe, un poā meno nel pensiero, qualche problema lo ha avuto anche lui.
Inglese 8 ā Il suo peso ĆØ stato fondamentale, al di lĆ dei nove gol. Presenza minacciosa, costante attrazione per i difensori avversari, Inglese si ĆØ dimostrato giocatore di valore, capace di reggere da solo il peso dellāattacco e di fare āa botteā con tutti i difensori di qualunque squadra. I suoi nove gol sarebbero un bottino dal quale ripartire energicamente, solo che il riscatto fissato dal Napoli obbliga la proprietĆ a fare altre valutazioni. Ma si può tranquillamente dire che la sua classe, la sua potenza fisica e il suo mettersi sempre a servizio dei compagni, sobbarcandosi anche qualche lavoro sporco di troppo, sono stati decisivi per il raggiungimento della salvezza. Si ĆØ arreso a qualche problema fisico che ne ha limitato le potenzialitĆ . Ecco: lāunico neo può essere quello di una condizione fisica che non rappresenta una garanzia. Ma si può ampiamente parlare di missione compiuta, trattenerlo sarebbe il massimo, ripartire da lui dopo averlo acquistato un autentico capolavoro.
Ceravolo 5,5 ā Ha rifiutato ogni soluzione di trasferimento a gennaio. Evidentemente si sentiva di poter fare la controfigura di Inglese e di metterci del suo anche in partite impegnative. Lāesito non ĆØ stato negativo, ma neanche si possono affermare frasi del tipo: āNon ha fatto rimpiangere Ingleseā. A volte la Serie A gli ĆØ stata larga, altre volte ha dimostrato di saperci stare. La schiena che ha deviato in porta la palla tesa di Scozzarella contro la Fiorentina ĆØ stata la sua. In un modo o nellāaltro, va detto, ha messo il timbro anche su questa salvezza. Ma evidentemente non basterĆ per meritarsi una riconferma in una categoria che ā nessuno si offenda ā non ĆØ la sua.
Gervinho 8,5 ā Decisivo, devastante, imprendibile. Quando ha voglia di giocare Gervinho ĆØ un poā tutto questo. Decide le partite (e ne ha decise diverse, griffando anche la festa di De Rossi e superando il suo record di gol in Italia), devasta le difese avversarie quando parte (chiedere allāUdinese, o al Cagliari, alla Roma), funzionale agli schemi di DāAversa che resta lāallenatore che più ne ha esaltato le caratteristiche ā numeri alla mano ā e che lo ha portato a essere veramente imprendibile. Un capolavoro di Faggiano, arricchito dalla sapienza tattica di un allenatore che gli ha cucito addosso un abito elegante che lui si ĆØ saputo sistemare. Undici gol, quattro assist e buona notte anche a qualcuno che sosteneva lāidea secondo cui Gervinho fosse un ex calciatore.
Sprocati 6 ā In silenzio, si ĆØ saputo mettere a disposizione del gruppo. DāAversa ne ha individuato le qualitĆ tecniche in poco tempo, qualcosa in più ci ĆØ voluta per dargli fiducia, ma con la sua fisicitĆ ĆØ stato a suo modo importante quando serviva imprevedibilitĆ e forza. Lui ci ha messo più la seconda che la prima, ma il Parma lo ha riscattato anche per lāaltra metĆ , sintomo di fiducia. Che adesso va ripagata.Ā
DāAversa 8,5 ā La prima parte di campionato straordinaria ĆØ stata appannata da una seconda parte in linea con le aspettative di agosto, ma che ĆØ risultata stonata per quanto fatto fino a gennaio. CāĆØ da dire, parlando di concretezza, che la societĆ gli aveva chiesto di salvarsi, lui si ĆØ salvato senza patemi (con un poā di affanno sƬ) e con la possibilitĆ di poter chiudere il discorso anzitempo. Ma ci ĆØ riuscito, a dispetto dei problemi fisici dei suoi giocatori, degli infortuni degli uomini chiave di ogni reparto, nonostante lāindisponibilitĆ di Inglese che ha saltato sedici partite in tutto lāanno. Per la terza volta in tre stagioni si ĆØ messo in tasca il bottino: dopo una promozione, unāaltra e una salvezza al primo anno di Serie A cāĆØ ancora chi non ha legato con lui e chi si ĆØ messo in testa di fargli la guerra. Ma ha il pieno appoggio della proprietĆ , con la quale si vedrĆ a breve per cercare di pianificare il futuro. A Parma ha fatto il massimo, qualche passaggio a vuoto lo ha avuto anche lui, ci mancherebbe altro, ma ĆØ arrivato sempre in fondo e questo non ĆØ imputabile solo alla fortuna. La sua sapienza tattica e la cultura del lavoro sono probabilmente i tesori più grandi da custodire, assieme a quella forza di saper dare valore a quello che ha. Chiedere ai giocatori, please.
Dezi 6 ā Ha giocato pochissimo, novanta minuti in un campionato. Mostrando però di avere qualitĆ , ma se qualcosa non ha funzionato deve interrogarsi anche lui.
Machin 5 ā Debutto da dimenticare, rullato dal Napoli scomparso dai radar. Poi chiude con lāassist a Gervinho e abbraccia De Rossi che aveva conosciuto a Trigoria.
Diakhate sv ā Un infortunio ne ha frenato lāimpiego.
Schiappacasse sv – Più fumo che arrosto, il primo tempo con il Frosinone non ĆØ stato all’altezza delle aspettative, ma ĆØ un giovane di prospettivaĀ e va aspettato.
Di Gaudio 5 – Discontinuo, la prima partita aveva illuso, poi ha fatto fatica a entrare nei meccanismi della squadra. Ceduto a gennaio (in prestito con obbligo di riscato per il Verona)Ā senza rimpianti.
Deiola 5,5 – Centrocampista che ha saputo mettere a disposizione fisico e tempra, ma non sempre. Preso come ultimo nel mercato estivo, ĆØ riuscito a mettersi in mostra poco.
Da Cruz 5 – L’investimento del mercato in Serie B ĆØ stata la delusione più grande. Ma ĆØ giovane, come per Schiappacasse, va aspettato.


