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Il Parma ferma il Milan tra gli applausi

Convincente prestazione dei crociati che vanno sotto immeritatamente contro i quarti della classe ma non si abbattono e ottengono un  punto prezioso

Ancor di più che contro il Torino la gente di Parma ha lasciato lo stadio con in bocca la sensazione dolce della vittoria. Due settimane fa a causa dello stato d’emergenza e della necessità impellente di muovere la classifica, ieri, come sostiene la Gazzetta di Parma, grazie alla super partita dei crociati che hanno tenuto testa al Milan quarto in classifica. E stavolta la squadra, schierata secondo un malleabile 5-3-2, ha giocato dall’inizio alla fine e non avrebbe di sicuro meritato la sconfitta evitata dalla punizione gioiello di Alves nel finale.

PERSONALITA’. I cinque difensori permettono al Parma di contrapporsi efficacemente agli inserimenti di Kessiè e Calhanoglu e ai tagli di Piatek in una partita basata sui duelli individuali e totalmente bloccata in avvio. Gervinho e Ceravolo cercano di non abbassarsi mai dietro la linea della palla quando il Milan riparte e se la densità aiuta la fase difensiva qualcosa in più viene concesso centralmente, dove tuttavia i rossoneri faticano a rendersi pericolosi. Il primo tempo è equilibrato ma analizzando i numeri si scopre che il Parma ha creato le migliori occasioni, dominato nel conto dei corner e sta facendo meglio degli avversari.

REAZIONE. Gattuso non ci sta e nella ripresa inserisce Cutrone e Castillejo passando ad uno spregiudicato 3-4-1-2 che porta i suoi frutti al 24′: è proprio il neoentrato spagnolo ad infilare di testa Sepe sul cross teso da destra del connazionale Suso. La risposta del collega D’Aversa è il ritorno al collaudato 4-3-3 e l’ingresso di Siligardi che coglie subito il palo dopo aver aggirato Donnarumma. Neppure Kucka è fortunato ma il pari resta comunque nell’aria e arriva al 41′ per merito di capitan Alves, al rientro dall’infortunio, che trasforma in oro una punizione dal limite concessa per un atterramento ai danni di Sprocati, appena salito dalla panchina.

APPLAUSI. Il Parma esce dal Tardini tra gli applausi convinti del pubblico e con la sensazione di aver raggiunto un ulteriore step nella sua crescita. Il terzo pareggio consecutivo è un punto molto importante e fortemente voluto in termini di personalità e capacità di stare in campo. Ora manca solo la ciliegina sulla torta, ovvero la salvezza matematica.

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