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Le curiosità del derby Parma-Bologna

La Gazzetta dello Sport propone una serie di dieci motivi per omaggiare il ritorno della classica sulla via Emilia

GERVI E LO SPAREGGIO. Il Parma con Gervinho in campo ha ottenuto ben 16 degli attuali 21 punti in classifica. E l’ivoriano proprio contro il Bologna siglò la sua propria doppietta in serie A nel 5-0 della Roma all’Olimpico del 29 settembre 2013. Otto anni prima c’era stato l’ultimo spareggio nella storia del massimo campionato italiano per non retrocedere: la spuntò il Parma che nel ritorno del Dall’Ara ribaltò il ko interno di misura di pochi giorni prima. La rivalità si acuisce da lì.

ZERO RIGORI. Curiosamente le due squadre risultano, assieme ad Atalanta e Cagliari, le uniche a non aver ancora usufruito di un calcio di rigore a favore. E il Parma ne ha subìti contro già quattro esattamente come l’Atalanta.

LA PRIMA DEI PATRON. Sarà il primo derby per i presidenti Pietro Pizzarotti, che ha preso il posto del cinese Jiang Lizhang, e Joey Saputo che quando riconquistò la serie A alla fine della stagione 2014-15 non trovò più il Parma appena retrocesso e fallito. Due esempi virtuosi di gestioni sane e contrarie alle spese folli.

LE BESTIE NERE. Palacio ha realizzato nove gol in undici partite contro il Parma che può contare dalla propria parte su Inglese, due gol e un assist negli ultimi tre scontri diretti ai tempi del Chievo.

GLI EX. Il tecnico del Bologna, Inzaghi, esordì in serie A tra le fila dei gialloblù di Scala nel 1995-96 trovando le prime reti in campionato e in Europa nell’allora Coppa delle Coppe. Da quella sponda ci sono anche due illustri ex, il club manager Di Vaio e il preparatore dei portieri Bucci, ai quali il Parma risponde con Tarozzi di Sasso Marconi, per sei anni terzino dei rossoblù e oggi vice di D’Aversa.

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