Il tecnico ex Parma, ancora in corsa per il quarto posto, parla a pochi giorni dalla sua ultima partita sulla panchina della Roma
L’allenatore della Roma, Claudio Ranieri, non ha ancora perso le speranze di arrivare in zona Champions e nel corso di una lunga intervista al sito del club giallorosso sprona i suoi a pochi giorni dall’ultima partita stagionale all’Olimpico contro il Parma. Poi comunque vada sarĆ addƬo sia per lui che per il capitano De Rossi. “C’ĆØ ancora una possibilitĆ remota di entrare in Champions League. BisognerĆ fare cinque gol e vedere ai risultati delle altre? E noi ci proveremo. Io sono fatto cosƬ, come carattere non mollo mai e devo provarci fino in fondo. Se non ci riusciremo faremo i complimenti agli altri“.
IL SUO ADDIO… “Io mi emoziono sempre sulla panchina della Roma. Entro in campo dopo l’inno perchĆ© altrimenti mi emoziono troppo. Voglio restare freddo e lucido fino in fondo. Dato che ĆØ l’ultima ci tengo a ringraziare il presidente perchĆ© mi ha dato l’opportunitĆ di guidare ancora una volta la squadra del mio cuore“.
E QUELLO DI DE ROSSI. “Un’emozione per lui, per i tifosi che vedranno Daniele per l’ultima volta con la fascia da capitano sul campo e con la maglia della Roma. Ogni tifoso si ĆØ identificato in lui, per quella voglia che ha, per quello spirito combattivo che ha sempre fatto vedere. Mi auguro che domenica sia una giornata caratterizzata da un saluto pieno di amore”.
BILANCIO. “Il bilancio ĆØ positivo. Al momento del mio arrivo avevo trovato una situazione di scoramento generale della squadra, i ragazzi erano abbattuti perchĆ© speravano di fare meglio. Devo dire che qui a Trigoria ho avuto l’appoggio di tutti. E anche della squadra, perchĆ© ha saputo reagire, ĆØ stata positiva e vogliosa. Non si arriva con la bacchetta magica. Alla prima partita siamo stati molto fortunati contro l’Empoli, più avanti ci sono state Spal e Napoli e da lƬ in poi abbiamo cambiato la strategia tattica. Avevo la necessitĆ di far sentire più sicuri i difensori e piano piano le cose sono migliorate“.
RIMPIANTO. “L’1-1 in casa del Genoa.Ā Non era facile vincere e avevamo trovato il varco giusto per far gol. Prendere il pareggio su palla inattiva considerate le caratteristiche della nostra difesa mi ĆØ dispiaciuto molto. Ci avrebbe proiettati allāOlimpico contro la Juventus con un tifo ancora più appassionato. E poi con due punti avremmo avuto più possibilitĆ di entrare in Champions League“.
FUTURO. “Questa squadra ha un futuro, perchĆ© ci sono dei giovani molto interessanti: sono sicuro che potrĆ far bene. Però diciamo che la prossima squadra dovrĆ entrare in Europa League, voliamo più in basso. Se poi cāĆØ l’anno buono, vorrĆ dire che entrerĆ in Champions League e sarĆ una bella sorpresa. Io sono sempre stato cosƬ, meglio non caricare di aspettative i tifosi e, di conseguenza, allenatori, societĆ e tutto il sistema“.
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