“Ho ancora un anno di contratto, ma bisogna programmare. La vittoria contro l’Inter ci ha dato sprint, ma la sconfitta con la Juve ci è servita”
Dopo la sbornia per la promozione conquistata sul campo, la gioia e le lacrime, Roberto D’Aversa si è preso la notte per riposare e smaltire tutto. Almeno così dice a Radio 1 Sport durante la trasmissione “Radio anch’io sport”.
“La commozione c’è stata perché sono andato a recuperare mio figlio dall’altra parte della curva, mi sono commosso perché l’ho visto piangere. E’ stata una stagione difficile per tutti. Nell’arco di tutto il campionato non siamo mai stati invischiati nella lotta salvezza, ci siamo ridotti alla penultima giornata per raggiungerla, nel calcio non c’è mai niente di scontato. Ci sono state delle partite perché purtroppo hanno alzato la media salvezza, hanno influenzato molto la quota e ci hanno portato a soffrire. A 36 punti ci si salvava prima, purtroppo con 40, 41 non si è più sicuri.
“La partita che ci ha dato lo sprint è stata quella di San Siro (1-0 per il Parma, gol di Dimarco ndr). Da lì siamo partiti con qualche risultato utile, ma la gara che ci ha dato consapevolezza e ci ha fatto recriminare è stata la sconfitta con la Juventus, dalla quale abbiamo costruito la salvezza. Con magari qualche lacuna tecnica, perché avevamo una squadra che non era magari abituata a lottare, guidata da un allenatore giovane, ma abbiamo saputo sopperire con cuore e grinta. Compattezza e determinazione”.
“Io credo che il nostro campionato vada suddiviso. La vittoria con l’Udinese, nella prima di ritorno, in maniera inconsia ci ha fatto mollare la tensione. Eravamo a più 14 dalla zona salvezza. Poi qualche infortunio per strada lo abbiamo avuto. Grassi non c’è stato, lui è stato un giocatore importante per noi. Gervinho e Inglese per gran parte del campionato non li abbiamo avuti. Con una rosa non proprio completa dal punto di vista numerico e tanti stop che ci hanno frenato non è stato semplice. Ma tutti abbiamo commesso degli errori, me per primo e questo ci deve servire da lezione e lì dove si è fatto un girone di andata in quella maniera non potevamo ridurci alla penultima giornata per la salvezza”.
“Non voglio fare polemiche, ma ragionando su una quota salvezza chiaro che va a incidere il vantaggio di giocare prima o dopo. Ma se poi giochi in orari diversi se l’avversario vince non è un vantaggio. L’aspetto psicologico è importante. Giocare tutti alla stessa ora può portare a influenzare meno il campionato. Giusto che si giochi allo stesso orario tutti. I play off? Chiaro che ti portano a giocare fino alla fine del campionato. I discorsi del calendario sono sempre esistiti, non voglio fare polemica”.
“Futuro? Mah, sinceramente non abbiamo ancora parlato di nulla, perché dovevamo raggiungere l’obiettivo ed eravamo concentrati. Non mi sono posto il problema, ho un anno di contratto. Abbiamo fatto un percorso straordinario. La società per prima deve essere convinta di proseguire con me, e di programmare il futuro. Io sono sereno. La piazza è importante, abituata a palcoscenici europei. Credo che problemi non ce ne siano, dove c’è la linea comune è importante andare avanti. E fare dei miglioramenti“.
“De Rossi? Io smettevo e lui iniziava. Mi dispiace vedere come sia andata a finire la sua storia. Lui è la bandiera della Roma, vedere da fuori questa situazione mi provoca dispiacere. E’ un giocatore importante nello spessore, le qualità tecniche le conosciamo e non si discutono, ma ha uno spessore sopra la media e merita il miglior futuro”.
“Nell’Nba c’è il Var a chiamata. Mi piace. La tecnologia ha limitato molto gli errori che possono esserci sul campo. Va migliorata la regola ad esempio del fallo di mano. Le problematiche ci sono, ognuno però tende a interpretarla secondo la propria soggettività. Poi quando ti fischiano pro o contro si tende a non accettare perché non c’è uniformità di giudizio. Bisogna decidere quando è fallo di mano e quando no”.



Assolutamente NO!!!! Un allenatore che non ha mai dato un gioco ad una squadra, nemmeno in C ed in B, quando aveva una rosa di giocatori di una spanna superiore a tutte le altre squadre. Ha solo avuto una gran fortuna, prima col Pordenone, che obiettivamente allo spareggio di Firenze avrebbe meritato ben più del Parma la promozione ed in B all’ultima giornata grazie al Foggia, diversamente si sarebbe impelagato nella lotteria dei playoff. Quast’anno dopo un girone d’andata alla grande, ma pure quello di alcuni risultati fortunosi con vittorie altrettanto fortunose in trasferta (vedi Inter e Fiorentina) si è… Leggi il resto »
Con la rosa che aveva a disposizione ,d’aversa non poteva fare meglio
Merita la riconferma perchè sa portare a casa sempre gli obbiettivi prefissati, meriterebbe anche dei rinforzi per provare a raggiungere l’europa
Primo: scordatevi che questa società abbia soldi da investire.
Secondo: non ha giocatori di proprietà da vendere e fare cassa. Terzo: sarà tutta bravura di Faggiano ad andare a scovare opportunità o occasioni a basso costo come ha fatto quest’anno, o giovani emergenti in prestito, non ci sono alternative. L’allenatore pertanto non potrà che essere uno che sposi questa situazione. D’Aversa ha dimostrato di saper portare a casa gli obiettivi per ora 3 su 3 e quest’anno sicuramente il più difficile, e se non fosse stato per gli infortuni avremmo chiuso prima il discorso. Meritano la riconferma.
se lo merita, merita di giocarsela con una squadra serie da serie A. E possibilmente alla luce dei fatti attuali, di uno staff medico e di preparatori migliore (se quello è il problema)
Io si
Con gli uomini giusti ci po’ dare molte soddisfazioniiii
No
I giocatori devono essere rimossi subito. Ieri ho visto il Frosinone giocare. Anche se sono gia in B da parecchio tempo, hanno giocato molto bene. Dunque i giocatori vanno cambiato assolutamente. D’Aversa puo essere un bravo mister. Forse per via dei giocatori che aveva non poteva fare miracoli. Come ha detto qualcuno, neanche con Guardiola vincevamo tenendo conto i giocatori che avevamo. Pero, Io credo che il tempo di D’Aversa e’ finito a Parma.
No