L’attaccante argentino ha parlato della sua esperienza a Parma fino a questo momento e della sua stagione.
Intervenuto ai microfoni di Olé, Mateo Pellegrino ha concesso una lunga intervista durante la quale ha parlato, tra i vari temi, anche del momento che sta vivendo a Parma e della sua stagione: “Sono molto contento di dove mi trovo ora, ma anche perché mi diverto. Ho lavorato duramente per arrivare dove sono oggi, quindi sono felice, mi diverto e imparo ogni giorno perché voglio continuare a migliorare. E ovviamente, cerco di aiutare la squadra in ogni modo possibile”.
Il centravanti crociato ha poi parlato anche del gruppo squadra e soprattutto dell’elevato numero di argentini presenti: “Sì, è un gruppo meraviglioso. So che è il mio primo club in Europa, ma non credo sia facile trovare un gruppo in cui ti senti così a tuo agio, qualcosa che ti faccia sentire come a casa. Perché siamo sei argentini, quasi sette, visto che uno di loro, Cremaschi, è metà americano e metà argentino. Ci divertiamo molto insieme, ci ritroviamo fuori dal club per mangiare barbecue, per bere mate. È un gruppo fantastico. E questo legame ci aiuta a rendere meglio in campo”.
Pellegrino si è poi espresso sulle differenze tra il campionato argentino e quello italiano, e ha parlato del periodo di adattamento che gli è stato necessario dopo il suo arrivo in Italia: “Ci sono delle somiglianze, ma non molte. Il calcio qui è molto più tattico; non so se sia più difficile o più facile. È diverso, uno stile di calcio completamente diverso. Quindi devi semplicemente arrivare, adattarti, essere disposto ad ascoltare, imparare, capire il diverso stile di gioco e adattarti al calcio italiano. Per fortuna, ci sono riuscito bene; non è stato troppo difficile per me. Sono arrivato poco più di un anno fa e mi sono ambientato piuttosto velocemente, perché appena arrivato eravamo già in competizione e ho iniziato a giocare. Ero titolare e mi sono guadagnato un posto nell’undici iniziale. Il club è fantastico, ha tutto ciò che serve per crescere come giocatore e stiamo andando piuttosto bene. Penso che avremmo potuto fare meglio in questa stagione, ma sono molto contento e voglio continuare a crescere, imparare e migliorare. Mi sento molto a mio agio qui”.
L’attaccante argentino ha poi rivelato qual è la squadra che più l’ha messo in difficoltà nella sua esperienza italiana: “In base alla mia esperienza contro di loro, direi che l’Inter ci ha creato più problemi. Fanno circolare la palla molto bene, hanno giocatori di un calibro diverso, ed è per questo che ti mettono in difficoltà”.



Quando entri in campo concentrato sapendo che la squadra che incontri è inferiore al Parma hai la voglia di dare tutto e vinci.
Quando invece entri in campo con squadre di bassa classifica pensando che dando solo il 50% vinci sicuramente perdi.
Ecco perché la partita al Tardini con il Pisa sarà più difficile che quella con il Napoli
Strefezza gioca da Dio.
Un giocatore così va acquistato a qualsiasi cifra.
Assomiglia tanto a Roberto Baggio
Se a giugno ci facciamo scappare STREFEZZA siamo degli incompetenti.
Questo è veramente forte
Se a giugno ci facciamo scappare STREFEZZA siamo degli incompetenti.
Questo è veramente forte ma forte davvero
Se a giugno ci facciamo scappare STREFEZZA siamo degli incompetenti.
Ieri nel vederlo giocare mi si è bagnata la. F. I. G. A.
Se a giugno ci facciamo scappare STREFEZZA siamo degli incompetenti.
Questo è veramente forte ma forte davvero
Ieri mi ha letteralmente incantato. E’ un top player
Con Strefezza in campo è un migliorato il Parma. Cuesta va confermato fino al 2030 ed anche Cherubini ha scelto fior di giocatori
Condivido
Strefezza farà sognare il prossimo anno il Parma.
Ieri nel primo tempo sembrava MESSI