Guaita si presenta “Chiamata del Parma inaspettata. Cañizares il mio idolo”

Il portiere spagnolo ha parlato in conferenza stampa

Il portiere spagnolo ha parlato in conferenza stampa

Il nuovo arrivo del Parma, Vicente Guaita, é intervenuto oggi alla sala stampa del Mutti Training Center per presentarsi, alla presenza di Federico Cherubini. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale del club crociato: “Il mio arrivo qui è avvenuto in un momento complicato perché un compagno, in questo caso Suzuki ha avuto una lesione grave. Il Parma si è messo in contatto con il mio agente e con me chiedendo se sarei stato disposto a venire ad aiutare la squadra. Sono contento di essere qui e poter aiutare la squadra. Le mie prime sensazioni? Quando sono arrivato qui ho detto a Pellegrino che suo padre è stato un mio allenatore e che ho dei bellissimi ricordi di quel periodo al Valencia. Lui (Mateo, nda) è un ottimo attaccante, la settimana scorsa a Verona ha fatto due gol, sono molto felice per lui. Non conoscevo Carlos Cuesta, so che ha lavorato per l’Arsenal. L’allenatore ha molta voglia e trasmette tanto ai calciatori e ha obiettivo ben chiaro: restare in Serie A e migliorare il più possibile. Decidere di venire qui in Serie A non è stato semplice: vuol dire trasferire tutta la famiglia e imparare una nuova lingua. Ma alcuni miei amici mi hanno parlato bene della Serie A. Ora sono qui a disposizione. Lavorerò al meglio per essere pronto al più presto possibile”.

Il portiere spagnolo ha raccontato di non aspettarsi la chiamata del Parma e ha parlato del proprio stato di forma fisica: “Non me l’aspettavo. Questo genere di chiamate (per infortunio di un calciatore, nda) non te le aspetti, però bisogna sempre essere pronti perché questi incidenti succedono. È vero che stava per arrivare il mercato di gennaio, ma la chiamata del Parma è arrivata prima ed eccomi qui. In estate ho ricevuto offerte, ma nessuna mi convinceva. L’ultima partita il 24 maggio? Sì, è vero, ma in estate mi sono allenato a Valencia con un mio amico allenatore e poi pratico diversi sport. Il mio soprannome “il migliore”? Io ho cercato in tutto i Club dove sono stato di fare il meglio. Quello che posso dire è che in tutte le squadre dove ho giocato i tifosi mi hanno sempre apprezzato, ho avuto sempre un grande riconoscimento. Alla fine, l’allenatore decide l’undici titolare, mentre avere il riconoscimento dei tifosi è sempre qualcosa di molto bello”.

Guaita si è detto contento di poter aiutare i compagni e di poter essere un esempio per i più giovani: “Corvi ha detto che l’ho aiutato. Sì, mi piace aiutare i compagni, l’ho sempre fatto. Lui a Verona ha fatto una grande partita e si è meritato gli applausi del pubblico. Io il più esperto? Sì, ma come io posso essere un esempio per loro, i giovani lo sono per me. Il mio idolo? Santiago Cañizares”.

forzaparma.it
Seguici su
Aggiungi forzaparma.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
maro
11 mesi fa

È un buon portiere, ha detto delle belle cose, per me è un arrivo super positivo, Corvi a Verona è stato bravo, poi decideranno Cuesta e Pavarini chi è il migliore, io sono ottimista , il peggio è passato….

Articoli correlati

A 18 anni è già il più giovane a segnare tre gol in Serie A...
Mariano Troilo
Il club argentino avrebbe messo nel mirino il centrale crociato...
Zappacosta - Simone Lontani
Il ct segue da vicino il talento classe 2008...

Altre notizie