Ai microfoni di gianludimarzio.com ĆØ intervenuto Alessandro Lucarelli. L’ex difensore e capitano del Parma ha spiegato quanto sia ancora forte il suo legame con il club e la piazza gialloblu. Queste le sue dichiarazioni:
“Il mio legame andava oltre lāaspetto sportivo e la categoria, io volevo solo giocare nel Parma. Abbiamo realizzato qualcosa di inimmaginabile in soli 3 anni, ma quando ho smesso ero sereno perchĆ© ho lasciato il calcio nel punto più alto. Il fallimento arrivò a maggio, ma giĆ a febbraio, quando stavo lottando per trovare una via per salvarci, dissi che sarei rimasto anche in Serie D, a quel punto non importava più la categoria. A volte non avevamo nemmeno lāacqua da bere dopo gli allenamenti. Io ero lƬ da diversi anni ed ero capitano, mi sentivo la responsabilitĆ di una tifoseria e di una cittĆ alle spalle che stava soffrendo, ho vissuto il fallimento come una sconfitta personale, quando ci metti anima e corpo la vivi con dolore”.



Grande uomo e grande giocatore.
Uno da Nazionale ha preferito rimanere nel Parma in serie D piuttosto che giocare in serie š °ļø in altre squadre
Questo sono giocatori da favola
Questo Lucarelli ĆØ un il simbolo del Parma
Un amore e poi un gran bell: uomo.
Quando.lo ascoltavo nelle interviste mi veniva duro
Non vi dico quello che avrei voluto fare con lui
Penso che una delle scene più surreali che ha dovuto vedere e vivere è stata quella di Manenti nello spogliatoio che parlava da presidente. Da non crederci
P.S. Se teneva l’affare nei pantaloni era ancora a Parma.