In un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, l’ex allenatore del Parma è tornato sull’episodio che l’ha visto protagonista in negativo in Lecce-Verona
“Dopo Lecce-Verona quando sono rientrato a casa, Claudia, mia moglie, mi ha guardato. “Ma cosa hai fatto?”. Poi subito dopo. “Ormai è successo, rialzati e vai avanti”. Sono stato molto fortunato a incontrarla. Passo poco tempo in famiglia, l’artefice della buona educazione dei miei figli è lei. Li porta a scuola, li accompagna a fare sport. Forse non glielo ho detto abbastanza, ma lei sa l’importanza che ha nella mia vita e nella loro. Gliene sarò per sempre grato“.
Roberto D’Aversa racconta l’episodio dello scorso anno, e lo fa mettendo a nudo anche l’aspetto umano. “Siamo rimasti in città, non volevamo costringere i figli a cambiare scuola. I leccesi mi hanno aiutato. Anche molti direttori sportivi sono stati solidali, compresi quelli con cui non avevo rapporti. Poi certo, quando entri in casa e tua figlia di 9 anni ti sorride, tutto passa in secondo piano”.
L’intervista completa su Il Corriere della Sera


