Il sistema provato con maggiore continuità durante il ritiro è il 4-3-3, ma la formazione vista contro il Cagliari…
Quale sarà il vero Parma di Carlos Cuesta? È una delle domande che accompagnano l’inizio della nuova stagione, dopo l’esordio contro il Cagliari che ha lasciato diversi spunti di riflessione anche sul piano tattico. La Gazzetta di Parma in edicola prova a fare il punto.
Si parte dal 4-3-3. È questo il sistema sul quale il tecnico spagnolo e il suo staff hanno lavorato con maggiore continuità fin dal primo giorno di ritiro, curandone movimenti e principi anche attraverso esercitazioni nelle quali la disposizione della squadra veniva quasi “disegnata” sul campo.
La formazione del debutto non è definitiva
Il 4-3-3 rappresenta dunque la base sulla quale Cuesta sta costruendo il nuovo Parma, ma è difficile immaginare che l’undici visto contro il Cagliari possa essere riproposto identico nel corso della stagione.
Sono infatti diverse le variabili ancora in gioco. Una riguarda Antonio Carlos Romero, l’attaccante arrivato per raccogliere l’eredità di Mateo Pellegrino, che contro i rossoblù era in panchina. Un’altra è legata a Nicolussi Caviglia, ancora ai box per infortunio e indisponibile per le prossime due-tre settimane.
Il rientro dei giocatori indisponibili potrebbe quindi offrire a Cuesta soluzioni differenti e permettergli di modificare interpreti e caratteristiche senza necessariamente abbandonare il sistema di riferimento.
E il mercato può cambiare ancora tutto
A rendere ancora più fluido il quadro c’è poi il mercato. Il Parma è infatti ancora al lavoro per completare la rosa e le ultime operazioni potrebbero incidere sulle scelte del tecnico.
La sensazione è che i ducali abbiano ancora bisogno di qualche intervento, soprattutto per aumentare le alternative e rendere la squadra più completa.
Per ora, dunque, il 4-3-3 resta la bussola di Cuesta. Ma tra nuovi acquisti, recuperi dagli infortuni e caratteristiche dei giocatori a disposizione, il Parma potrebbe presentarsi nelle prossime settimane con un volto tattico diverso rispetto a quello mostrato nella prima giornata.



Neanche lui lo sa
Non ha i giocatori per fare un 4-3-3. Ag vol di bo’n….
Sembra che Bernabè vada all’ Atalanta Keita al Borussia e Del prato al Como
Oggi sul Corriere dello sport sembrano tre partenze sicure
In quanto agli arrivi Cherubini ha detto che non c’ è fretta in quanto nella squadra primavera ci sono buoni giovani
Non abbiamo fatto col Cagliari un tiro nello specchio della porta in tutta la partita, uno che e’ uno
Loro hanno fatto. 1 gol e 3 pali.
Una squadra di cacca
Noi non sfidevamo in casa una squadra come l’Inter ma il Cagliari una squadre che farà fatica a salvarsi.
In campo si sente la mancanza in difesa di CIRCATI e all’ attacco di Pellegrino e Strefezza.
Se fossi KRAUSE avrei paura a circolate per Parma a piedi perché qualche tifosi imbestialito potrebbe sputargli in un occhio
Una squadra questa che non ha né capo né coda. Ma prendiamo giovani italiani e non stranieri. Un giovane italiano si inserisce meglio negli schemi mentre uno straniero fa molta più fatica anche con la lingua.
Krause non mi va.
Pensa solo ad aumentare il suo conto in banca del Parma se ne frega.
Trop negar in squedra