Sorensen: “Amo giocare per il Parma”

Il centrocampista crociato si racconta ai canali ufficiali del club: dalle ambizioni personali al primo gol al Tardini, passando per l’ambientamento in città e lo studio dell’italiano

Il centrocampista crociato si racconta ai canali ufficiali del club: dalle ambizioni personali al primo gol al Tardini, passando per l’ambientamento in città e lo studio dell’italiano

Oliver Sorensen continua il suo percorso di crescita in maglia Parma e lo fa con entusiasmo e determinazione. Il centrocampista crociato ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club, soffermandosi sulle sue ambizioni, sull’ambientamento in città e sulle emozioni vissute nelle ultime settimane.

“La mia ambizione? Dare il mio meglio qui, sperando di fare punti per migliorare la classifica – ha spiegato Sorensen – Amo essere qui e giocare per il Parma”. Parole che confermano il forte legame che il giocatore sta costruendo con l’ambiente gialloblù.

Impossibile non tornare poi sul primo gol segnato al Tardini, arrivato contro la Fiorentina:
“Ho provato tante emozioni. Nelle partite precedenti ero andato molto vicino al gol, quindi riuscirci è stato un sollievo, soprattutto in una gara così. Segnare al Tardini è stata una grande emozione”.

Sorensen sta lavorando anche fuori dal campo per integrarsi sempre di più. Alla domanda sull’italiano, il centrocampista ha risposto con sincerità:
“Lo studio due volte alla settimana. Capisco molto, parlare è più difficile, ma ci provo”.

Curioso anche il racconto della sua quotidianità:
“Ogni tanto scendo a prendere un caffè con una coppia di anziani che vive sotto casa mia. Loro mi aiutano con l’italiano e io li aiuto con l’inglese”.

Un ruolo importante lo ha anche Valeri, suo compagno di squadra:
“Prima delle partite dividiamo la stanza e parliamo solo italiano. Il problema è che lui parla molto veloce”, ha detto sorridendo.

Infine, spazio alle specialità locali, già molto apprezzate:
“Mi piacciono la torta fritta, il Prosciutto di Parma e il Parmigiano. Mi piace andare da Sorelle Picchi a mangiare”.

Alla base di tutto c’è l’ambizione:
“Dare il mio meglio qui, sperando di fare punti per migliorare la classifica. Amo essere qui e giocare per il Parma”.

Grande emozione anche per il primo gol segnato al Tardini, arrivato contro la Fiorentina:
“Ho provato tante emozioni. Nelle partite scorse ero andato molto vicino al gol, e riuscirci è stato un sollievo, soprattutto in una gara così. Segnare al Tardini è stata una grande emozione”.

Tra le curiosità più apprezzate dai tifosi c’è la sua esultanza, che Sorensen ha spiegato così:
“Su YouTube ho visto Vertonghen fare questa esultanza e ho pensato che da quel momento in poi l’avrei replicata”.

Un gesto che nasce dall’ammirazione per il difensore belga:
“Ho giocato solo una volta contro di lui e ho la sua maglia. Ci ho parlato, ma non lo conosco davvero, ho solo giocato contro di lui”.
E con un sorriso aggiunge:
“Forse dopo questa esultanza potrebbe chiamarmi. Lui esulta meglio di me, io devo ancora fare pratica”.

Sorensen ha poi raccontato una scelta importante della sua adolescenza:
“A 13 anni mi sono trasferito da una famiglia che mi ha ospitato per giocare nel Midtjylland e vivere più vicino al club. È stata una grande decisione da prendere, ma oggi sono felice di averla fatta”.

Un’esperienza che lo ha aiutato anche nel salto all’estero:
“Sì, fare un’esperienza così presto fuori casa mi ha aiutato molto nel momento in cui ho deciso di cambiare Paese e trasferirmi a Parma”.

Fondamentale per l’integrazione è anche lo studio della lingua italiana:
“La studio due volte alla settimana. Capisco molto, ma parlare è difficile, anche se ci provo”.

Non mancano episodi di vita quotidiana:
“Ogni tanto vado al piano di sotto a prendere un caffè con una coppia di anziani. Loro cercano di aiutarmi con l’italiano e io li aiuto con l’inglese”.

Un ruolo importante lo ha anche il compagno di squadra Valeri:
“Prima delle partite dividiamo la stanza e parliamo solo italiano. Il problema è che lui parla molto veloce”.

Sorensen si è già lasciato conquistare anche dalla cucina parmigiana:
“Mi piace la torta fritta, il Prosciutto di Parma e il Parmigiano. Mi piace andare da Sorelle Picchi a mangiare”.

Infine, uno sguardo alla sua passione per la natura, nata in Danimarca:
“Sì, ho una vasca idromassaggio nella foresta. Amo la natura: ho fatto una vacanza lì e ho deciso di comprarla. Ho passato molto tempo immerso nella natura ed è stato importante per me”.

Un’intervista che racconta non solo il calciatore, ma anche l’uomo, sempre più a suo agio a Parma e deciso a crescere insieme ai colori crociati.

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