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Nuovo Tardini, come cambia la mobilità

I prossimi incontri pubblici saranno dedicati rispettivamente all’inserimento nel tessuto urbano e sociale del Progetto, alla sostenibilità ambientale e alla apertura alla comunità

Dalla mobilità alla copertura degli spalti, dall’inserimento nel contesto urbano all’abbattimento delle barriere architettoniche. Dopo aver presentato il Dossier di progetto e aver avviato un confronto con la cittadinanza, il percorso partecipativo relativo al nuovo stadio si appresta ad approfondire e discutere i temi connessi alla proposta progettuale negli incontri pubblici tematici (Auditorium di Palazzo del Governatore, ore 20.30) e nei tavoli di approfondimento (Auditorium di Palazzo del Governatore, ore 18.00) dell’11, 17 e 19 gennaio. I prossimi incontri pubblici saranno dedicati rispettivamente all’inserimento nel tessuto urbano e sociale del Progetto, alla sostenibilità ambientale e alla apertura alla comunità. Negli stessi giorni si svolgeranno i tavoli di approfondimento con stakeholder di riferimento quali associazioni del mondo della sostenibilità ambientale ed economica, dell’inclusione e sostenibilità sociale e associazioni del mondo sportivo.

ACCESSIBILITA’ VEICOLARE
L’accessibilità carrabile allo stadio Tardini avverrà, per il pubblico, unicamente attraverso il parcheggio posto al di sotto della piazza centrale. L’ingresso e l’uscita dal parcheggio avvengono mediante due rampe poste in prossimità dei muri di confine a nord e ad overst dello stadio, ottimizzando l’operatività sia durante gli eventi che durante il normale fuznionamento. La rampa di ingresso è collocata su via Torelli, mentre quella di uscita è posta su viale Partigiani d’Italia, entrambe a debita distanza dalle intersezioni del piazzale in modo da evitare possibili conflitti. La configurazione di accesso ed uscita del parcheggio è stata studiata mediante modello di traffico, al fine di limitare gli impatti generati sulla rete al contorno. La scelta finale, a fronte di percorsi leggermente più lunghi in fase di accesso ed uscita, è, come vedremo, quella migliore in relazione ai volumi di traffico.

GESTIONE DEL PARCHEGGIO
Il parcheggio dello stadio è opportunamente dimensionato per rispettare la normativa sportiva al fine di ottenere le necessarie certificazioni: conta 160 posti auto che saranno adibiti ad uso esclusivo dell’hospitality durante il giorno dell’evento. Tuttavia, vista la domanda di sosta espressa anche nel PUMS, si ritiene auspicabile che il parcheggio venga aperto al pubblico anche durante i giorni non interessati da eventi sportivi.

GIORNI SENZA GARE O EVENTI
Durante i giorni normali, l’uscita dal parcheggio è consentita unicamente dalla direzione est su viale Partigiani d’Italia, essendo vietata la manovra di svolta in sinistra lungo tutto l’asse stradale. Il successivo recupero delle direttrici per le destinazioni poste nei vari quadranti urbani avviene mediante il ricircolo attraverso la maglia locale a sud di V.le Partigiani d’Italia, oppure al nodo con la Via Emilia Est. L’ingresso al parcheggio avviene da Via Torelli, che, in quanto asse principale di accesso da Sud, raccoglie direttamente i flussi dai quadranti meridionali,mentre fa affidamento sulla rotatoria di P.zza Risorgimento per il recupero delle altre direttrici.

GIORNI DI GARA
Durante il giorno gara viene istituita una ZTL, atta a limitare gli accessi veicolari all’area dei non aventi diritto. A fronte di un limitato traffico veicolare, si verificheranno invece intensi flussi pedonali per lo più concentrati nell’area antistante il portale principale del Tardini. L’accessibilità al parcheggio – e la viabilità in generale – dovrà tener conto di tale situazione e configurarsi in maniera tale da limitare il più possibile gli incroci tra flussi pedonali e veicolari. A tal scopo, la configurazione del parcheggio, con l’uscita posta su viale Partigiani d’Italia e la svolta obbligata verso est, limiterà il transito in piazzale Risorgimento. Nell’assetto cogente dell’area durante gli eventi sportivi, la porzione di via Torelli immediatamente dopo alla posizione della rampa carrabile, è interdetta alla circolazione. Ciò comporta il fatto che si debba prevedere, utilizzando la bretella esistente tra via Torelli e via Duca Alessandro, una viabilità temporanea al fine di garantire l’accesso al parcheggio. La configurazione del parcheggio permette, nel caso venisse richiesto dalle autorità o dalle circostanze specifiche, di invertire il senso di circolazione e, di conseguenza, il senso di marcia delle rampe.

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