Il macedone si presenta con un’intervista al sito ufficiale: “Ci sono passati tanti campioni, per questo ho fatto questa scelta. Parma mi è sempre piaciuta”
E’ arrivato nelle ultime ore di mercato, dopo una trattativa lampo che lo ha portato al Parma. Goran Pandev ha parlato – nel prodotto preconfezionato dall’ufficio stampa del club – della sua nuova avventura. Il macedone, seduto di fianco al compagno Simy, l’altro grande acquisto di una campagna di inverno che è servita a correggere i difetti in costruzione di una squadra che si trova ferma a 25 punti in classifica, ha raccontato il primo approccio con il suo nuovo club.
Il debutto a Benevento per Pandev ha significato “emozioni grandi”. Il macedone, per la prima volta in Serie B a 39 anni, ha spiegato il suo momento e quello del Parma. “Mi fa piacere essere qua, è una grande società e una squadra molto importante nel calcio italiano. Spero di aiutare e di fare cose belle per riportare il Parma dove merita. Con Simy abbiamo giocato 45 minuti insieme, ma già lo conoscevo perché ci ho giocato contro: è un grande attaccante che ci darà una grandissima mano. A Parma c’è la storia, in campionato e in Italia, è una società importante. Ci sono passati tanti campioni, per questo ho fatto questa scelta. Parma mi è sempre piaciuta anche quando venivo a giocarci contro, erano sempre partite molto difficili ed era un ambiente bellissimo, uno stadio bello e una storia meravigliosa. Per questo ho scelto di venire qui e sono felice di esserci. Sinceramente i miei nuovi compagni mi hanno sorpreso. Un grande ambiente, un gruppo fantastico, disposto a fare tutto, anche fuori dal campo. Questo atteggiamento sta aiutando noi nuovi che siamo appena arrivati. Adesso tocca solo cominciare a vincere le partite e far felici i tifosi. E speriamo di arrivare ai playoff, dopo proveremo a dire la nostra. La scintilla? Sicuramente la dobbiamo trovare tutti i giorni in allenamento, ho un po’ di esperienza e il lavoro in settimana è fondamentale. Poi in partita le cose vengono naturali. Ho visto che il gruppo ha tanta voglia di fare, ci alleniamo tanto e stiamo molto in campo. Seguiamo il mister adesso, speriamo di cominciare a vincere. Nel momento in cui vinciamo una partita, può scattare la scintilla che vuole il mister. E spero che non ci fermi più nessuno. Non vedo l’ora di scendere in campo al Tardini, perché è uno stadio importante e lo voglio fare con una maglia importante addosso. Importante sarà anche vincere la partita. Ci dobbiamo concentrare, restare tranquilli e con l’aiuto dei nostri tifosi vincere la partita e far cominciare un altro campionato per noi”.



In questa squadra che costa un patrimonio,
che segna un gol ad ogni morte di Vescovo
che in casa fa meno punti che in trasferta
servirebbe come l’ aria che si respira
UNO PSICOLOGO
ma Krause direttore del Circo Krause tra
pagliacci e buffoni…….non ci arriva.
Ricordiamoci che il Pordenone è una delle squadre più in forma del momento….nonostante la classifica, per noi partita difficile,che dobbiamo per forza vincere considerato che le prossime trasferte saranno proibitive….speriamo bene.
Ha dimenticato una parola “solita”…”A Parma c’è la SOLITA storia”…
C’era la storia
Dai Goran pensaci tu!! Cominciamo con lo stendere il Pordenone e poi non fermiamoci più! Come direbbe Malesani….DAI CAZOOOOOOOO
Fino a due anni fa si…