Gdp: “Solo il risveglio dei centravanti può dare la scossa al Parma”

Numeri disastrosi quelli degli attaccanti crociati che in trenta giornate hanno messo assieme solo due reti in totale

C’è un dato che aiuta a capire, almeno in parte, la disastrosa stagione del Parma avviato verso un’inesorabile retrocessione in serie B. Come sottolinea la Gazzetta di Parma, pesa lo scarso contributo in termini realizzativi degli attaccanti che in trenta giornate hanno messo assieme appena due reti in totale, una con Cornelius e l’altra di Pellè, entrambe ininfluenti ai fini del risultato finale.

RAGIONI. Una crisi d’astinenza, figlia dei pochi rifornimenti ricevuti ma anche dei tanti infortuni che hanno falcidiato la squadra nel reparto avanzato. Tanto che nel ruolo di numero “nove” sono stati utilizzati a turno anche Kucka e Brunetta ma con risultati poco soddisfacenti. Poco meglio sta facendo il Cagliari, a quota 8 tra Simeone (6), Pavoletti (2) e Cerri (0), nettamente dietro a Torino e Crotone sopra alle venti marcature complessive. Solo un incremento dei gol in questo rush conclusivo può alimentare le già flebili speranze di salvezza del Parma.

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3 Commenti
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Angelo
5 anni fa

Ma cosa c’entrano gli attaccanti? Noi retrocediamo perché prendiamo una media di 2 gol a partita !!!!

Emmegi
5 anni fa

Se il centrocampo è debole ne soffre la difesa e non arrivano palloni alle punte. Ovvio .

Guglielmo Cipriani
5 anni fa

La scossa la do io Guglielmo CIPRIANI

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