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La prima giornata della seconda volta: il D’Aversa-day

La chiacchierata con Kyle Krause, il summit con la dirigenza, il faccia a faccia con la squadra

Una mascherina bianca, una mano che mima il saluto e un pollice alto. Roberto D’Aversa è rimontato di corsa in sella al Parma. Neanche il tempo di gustarsi il profumo di casa, di riassaporare l’aria di quella che è stata per anni la sua cabina di regia, che il tecnico ha già indossato la muta da marines per mettersi al comando della sua vecchia truppa. Il sergente è tornato, ha imbracciato il suo elmetto sapendo che serve lo spirito da battaglia, quello che ha spinto lui e le sue squadre oltre il confine dell’ordinario, entrando nell’extra-ordinario e passando dall’impresa. Le divergenze di veduta di quest’estate sono nascoste sotto la sabbia bollente della spiaggia sarda. Va detto che all’allenatore nato a Stoccarda era stato presentato un progetto che prevedeva – prima dell’arrivo di Kyle Krause che lo ha salutato con un cinguettio – un ridimensionamento notevole, a partire dalla cessione di qualche pezzo pregiato fedelissimo di D’Aversa, sostituito con giovani di belle speranze.  I giovani sono arrivati, il grosso dell’argenteria che ha brillato con Bob in questi anni è rimasta. E le garanzie tecniche chieste dal tecnico per salvarsi sono state concesse dalla dirigenza crociata, che ha salutato l’arrivo di D’Aversa con una bella carica di adrenalina. Un colloquio con il presidente, lunedì partirà, riuscirà l’allenatore a regalargli qualche punto? L’abbraccio con Pietro Pizzarotti e una chiacchierata con Marcello Carli, il direttore sportivo che ha già incassato le richieste sul mercato. Analisi dei video, colloquio con la squadra e raccomandazioni ai suoi uomini, la vecchia guardia chiamata ora a responsabilizzarsi. E a dare il meglio, dato che non hanno più l’alibi del tecnico. Non c’è tempo da perdere, tra poco meno di 70 ore si gioca contro la Lazio, il Parma è terzultimo, invischiato nella lotta per non retrocedere e ogni singolo punto è vitale.

Nel suo ufficio, D’Aversa ha avuto modo di raccogliere le sue idee, comunicarle allo staff che lo ha seguito puntuale in tutte le sue figure e trasferirle alla squadra. Al suo fianco erano presenti il secondo Andrea Tarozzi, il preparatore atletico Luca Morellini, il match analyst Marco Piccioni e il preparatore addetto al recupero degli infortunati Danilo Massi, più l’uomo che scalda i guanti ai portieri, Alberto Bartoli, che all’arrivo a Collecchio ha salutato i cronisti con un ‘ci risolleviamo, siamo qua a posta’. Una ventata di ottimismo, insomma, in un ambiente depresso, che via social ha accolto con gioia l’arrivo di D’Aversa. Gli stessi social che lo hanno massacrato. Da pulpito dal quale sono spesso partite invettive e prediche indirizzate all’allenatore, che in questi anni ha incassato parecchi insulti via web, a fonte battesimale per un nuovo inizio.

I commenti ricchi di nostalgia a un certo punto sono sfociati in un abbraccio virtuale, soprattutto quando la moglie dell’attuale allenatore del Parma ha postato una Stories su Instagram, con le valigie del marito pronte a essere inserite nel bagagliaio dell’auto. Direzione Parma. L’umore di questi tempi oscilla tra il pessimismo e lo sconforto da queste parti, toccherà al tecnico rintuzzare le paure e sorprenderle alle spalle, proprio come dovrà fare contro le squadre avversarie. Per tirarsi fuori dai guai, si affiderà allo zoccolo duro, D’Aversa, ai calciatori che hanno sempre dato il massimo per lui: da Sepe a Iacoponi, passando per Bruno Alves e Kucka, Gagliolo e Kurtic, Inglese e Cornelius, i soldati di un esercito che deve tornare a combattere in prima linea, sapendo che le battaglie sono tante ancora prima di alzare bandiera bianca e che il tempo per portare a casa un’altra missione c’è tutto.

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BASTA
BASTA
11 giorni fa

” … Gli stessi social che lo hanno massacrato … “

Una balla atomica … veramente bieco scrivere certe cose: D’Aversa non piaceva a una parte della tifoseria, ma non c’è mai stato un massacro social.

Fate più pena che schifo.
Oltretutto scrivete dei temini da liceali gretini. Tutto insipido o stracotto.

La trattoria delle parole del giorno prima.

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12 giorni fa

Lasciamo stare il bel gioco e quelle minchiate li…fare punti contropiede e pullman davanti alla porta

Luca
Luca
12 giorni fa

Forza mister!! Testa bassa lavorare e mai mollare fino all’ ultimo minuto dell’ ultima partita. Il Parma si salverà!! Forza Parma!!!

Andrea
Andrea
12 giorni fa

Finalmente!!
Torna a farci sognare

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12 giorni fa

Ben tornato Mister buon lavoro!!!! Sei mancato dai can d om Forza Parma

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12 giorni fa

Se ci salviamo dobbiamo fargli una statua a fianco di Garibaldi. Ed io vado alla Cisa a piedi

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12 giorni fa

Guarda che lavòr Michele DI Virgilio

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12 giorni fa

Hanno trascorso una piecevole giornata insieme Elena Mediani

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12 giorni fa

Facci. Sognare mister

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12 giorni fa

Menomale è tornato un mister con la testa.

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12 giorni fa

Ma che critiche….negli anni passati…. Dobbiamo fargli un monumento….
Vamos!!!!

Fabio
Fabio
12 giorni fa

Veramente i suoi fedelissimi al momento o sono infortunati o sono lontani dalla loro condizione migliore. Sono sicuro che Bob come prima cosa correggerà la stupidata di Carli che ha fornito il pretesto alla formazione di 2 gruppi all’interno dello spogliatoio. Questi giovani corrono.. (o meglio quasi tutti corrono…), vedi il colonnello Osorio, il torello Valenti o Mihaila lo svelto, (che negli spazi ampi di D’Aversa dovrebbe andare a nozze), ma anche Busi per me con Bob diventerà col tempo un grande (il nuovo Cancelo…). Ma speriamo anche in un veloce recupero di Grassi che potrebbe essere il giocatore simbolo… Leggi il resto »

Alessandro
Alessandro
12 giorni fa
Reply to  Fabio

Busi più che il nuovo Cancelo sembra proprio un cancello, stessa velocità.

UMBERTO MELE
UMBERTO Mele
12 giorni fa

Grande ritorno sono contento ma fate tornare anche Faggiano e cacciate pure Carli la rovina di questo parma sono loro i responsabili e fate un grande calciomercato prendendo ugualmente cutrone ed Messias ed falco.

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