Non sono tanti i tecnici richiamati in panchina dal Parma negli ultimi decenni. Oltre a Gedeone c’è anche il precedente di Sacchi nel 2001
Roberto D’Aversa torna sulla panchina del Parma, a distanza di 137 giorni da quel 23 agosto in cui si consumò il divorzio tra il tecnico abruzzese e la società crociata dopo tre anni e mezzo insieme ricchi di successi. Richiamare un allenatore non è storicamente una prassi troppo comune nel club emiliano, considerando che l’ultimo precedente fu quello di Pietro Gedeone Carmignani, già subentrato la prima volta nel 1985 e tornato in sella nella stagione 2001-02 (a due riprese) e nel 2004-05. Una scelta azzeccata che portò in dote la Coppa Italia nel 2002 e, soprattutto, il successo nello spareggio salvezza di Bologna nel 2005.
FUGACE PARENTESI. Meno felice e duratura la seconda parentesi nel Ducato di Arrigo Sacchi, che spiccò il volo da Parma grazie alla promozione dalla serie C e al successivo settimo posto tra i cadetti e si sedette di nuovo in panchina nel gennaio 2001, dove rimase solo tre partite (una vittoria e due pareggi) prima di dimettersi e ritirarsi definitivamente a causa dello stress.
GLI ALTRI. La lista è più lunga se si torna più indietro nel tempo: troviamo, infatti, Giorgio Sereni, terzo nella classifica all-time in campionato superato in estate proprio da D’Aversa, Bruno Mora, Giancarlo Vitali e prima degli anni Cinquanta, in ordine alfabetico, i vari Dante Boni, Renato Cattaneo, Giuseppe Carlo Ferrari, Emilio Grossi, Venuto Lombatti, Alfredo Mattioli, Giovanni Mazzoni e Tito Mistrali.



Con Carmignani indimenticabile lo spareggio salvezza contro il Bologna!???