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Sileri: “Bolla in stile Nba? Difficile, arriveremo in fondo con il rispetto delle regole”

Il vice ministro della Salute: “Il pubblico negli stadi? Quando avremo il vaccino la situazione tornerà progressivamente verso la normalità”

Una ‘bolla’ in stile Nba anche per la Serie A? La vedo molto difficile. Certo, se crei un’oasi dove non c’e’ uno scambio con l’esterno quei soggetti all’interno della bolla sarebbero ovviamente protetti. Ma credo sia più conveniente aspettare l’esito delle misure che sono state instaurate e che stanno avendo i primi effetti“. Ha risposto cosi’ il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ospite ieri sera al programma televisivo ‘Tiki Taka – La Repubblica del pallone’, in onda in seconda serata su Italia 1. “Ora il passo successivo sara’ ridurre la pressione nei nostri ospedali – ha proseguito – e ovviamente ridurre il numero dei decessi che è ancora molto alto. Queste misure sicuramente porteranno a ulteriori passi avanti e da gennaio e febbraio la strada sara’ piu’ in discesa”.

Il viceministro della Salute, sposta poi l’attenzione sulle positività dei calciatori: “Credo che l’andamento dei contagi nel calcio sia in linea con quello della popolazione generale, soprattutto con quella giovanile. I calciatori devono usare le stesse regole di tutte le altre persone – ha proseguito Sileriquindi il distanziamento e l’uso della mascherina. Molti pero’ sono positivi e non malati e verosimilmente facendo tantissimi controlli e’ piu’ probabile scoprirne la positività“.

La questione si sposta poi sugli stadi, oltre che sulla generale situazione che vive il mondo del calcio, travolto dalla pandemia. “Rischio stop? Questo è il momento peggiore che stiamo vivendo, ma da qui in avanti con il rispetto delle regole e con questo monitoraggio stretto vivremo forse altri cinque-sei mesi di difficoltà ma andremo verso la fine del tunnel. Il pubblico negli stadi? Quando avremo il vaccino la situazione tornerà progressivamente verso la normalitàha proseguito Sileri -. Dobbiamo aspettare ancora qualche mese e dobbiamo aspettare le certificazioni dell’ente regolatorio europeo per i vari vaccini. Una volta avuto l’ok inizierà la distribuzione. È chiaro che le prime dosi andranno riservate per i più fragili e per gli operatori del settore. Poi progressivamente la campagna vaccinale verrà estesa a tutti”.

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1 mese fa

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