Grassi, tredici partite per riprendersi il Parma

Il centrocampista, segnato dal coronavirus che gli ha portato via il nonno a cui era legatissimo, si proietta sul campionato: non è ancora pronto, ma lavora per esserlo

Partiamo dal 22 dicembre: minuto 92’,  ultima palla giocabile.  Parma-Brescia: Kulusevski riceve sulla destra, sterza e con il sinistro mette una palla uncinata sulla quale si fionda Alberto Grassi da Lumezzane, in provincia di Brescia, cresciuto all’Atalanta, a Zingonia, nella scuola di talenti coltivati da Mino Favini. Lo stacco in terzo tempo è decisivo, l’incornata imperiosa e la gioia per il gol è di quelle che fanno venire il gusto di guardare una partita di calcio. Quattro mesi fa il sorriso di Alberto Grassi prometteva una ripartenza – seppur lenta – di uno dei giocatori più fragili della storia del calcio, ma dotati di un’intelligenza tattica che va sopra la media e che purtroppo il Parma non si è mai potuto godere in pieno.

E’ stato il punto più alto della sua storia crociata. Una storia piena di aspettative cancellate da guai fisici senza fine. Un tunnel dal quale sembrava essere uscito proprio quel 22 dicembre, con un gol servito solo a smorzare il malumore. La pausa forzata a causa del coronavirus da un lato gli ha fatto bene, dall’altro no. Atleticamente, i tre mesi di stop serviranno al centrocampista per rimettersi in sesto, mettersi alle spalle i guai fisici e riprendere con forza e decisione a calcare la scena in un reparto che vede nuovi alleati come Kurtic per dare battaglia a un campionato che non è certo finito (per quanto riguarda stimoli e motivazioni).

Dal punto di vista mentale la pausa ci restituirà un Alberto più maturo, sicuramente segnato dal lutto del nonno Angelo che il coronavirus si è portato via. Tra Brescia e Bergamo, dove Grassi è cresciuto come uomo e calciatore, il solco è profondo ma il destino comune le ha avvicinate parecchio in questo periodo. Un periodo che Grassi vorrebbe mettersi alle spalle per provare a rientrare ed essere decisivo, come  ci si aspetta da lui, come vorrebbero tutti. Grassi per primo.

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4 Commenti
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Commento da Facebook
6 anni fa

Ma perché non è pronto?? ?

Davide
6 anni fa

Forza Alberto, sicuramente tornerai più forte di prima noi di Lumezzane non ci abbattiamo mai

Commento da Facebook
6 anni fa

Magari lo rispediamo anche da dove è venuto…massima solidarietà per tutto il resto

Commento da Facebook
6 anni fa

magari riesce anche a giocare due partite di fila senza rompersi…

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