“È importante capire il momento, ma senza drammatizzare troppo. C’è una carenza di risultati, abbiamo tre punti in meno rispetto al girone di andata”
Il commento di Alessandro Lucarelli, Club Manager del Parma sul momento poco positivo che attraversa il Parma è molto equilibrato. Un’analisi fatta dall’ex capitano, oggi uomo simbolo e di raccordo tra squadra e società, che mira a mettere sul piatto gli aspetti più critici di un periodo no e ad analizzarli in modo da poterli risolvere. Dagli studi di TvParma ospite di ”Bar Sport” ecco il punto di una situazione non facile che va risolta subito.
“Ora come ora c’è un po’ carenza di risultati. Se vado però a confrontare i risultati con quelli del girone d’andata, abbiamo solo tre punti in meno. Ultimamente . abbiamo incontrato squadre sulla carta più forti, tre di queste quattro (Roma, Inter e Napoli) spiegano forse anche le ultime quattro sconfitte casalinghe. Siamo nella normalità del campionato che dobbiamo fare, del percorso che dobbiamo fare e dell’obiettivo che dobbiamo raggiungere. Anzi, siamo avanti rispetto all’obiettivo stagionale. È importante capire il momento, ma non drammatizzare troppo”.
“Sia chiaro: sappiamo che con 29 punti non siamo salvi. Inconsciamente può esserci stato un piccolo rilassamento, ma su quello l’allenatore non può lavorare, non dipende da lui. E sono cose che fanno la differenza tra vincere o perdere una partita. L’hanno fatta nel girone d’andata, e forse ora sono venute un po’ meno. È un piccolo periodo di flessione, se vogliamo chiamarlo così. Per fortuna è arrivato ora, anche perchè se giochi contro Juventus e Napoli spesso perdi anche se sei al 100%. Nell’arco del campionato tutte le squadre hanno un periodo di flessione. L’hanno avuto squadre superiori a noi come Torino e Fiorentina, perché noi non possiamo? Ora pensiamo a rimetterci in carreggiata e fare il prima possibile i pochi punti che servono per raggiungere la salvezza”.
“I risultati negativi in casa? Non è un problema, al Tardini dovremmo avere quelle sicurezze che il nostro pubblico può darci. Magari in trasferta riusciamo ad esprimere meglio le nostre caratteristiche. Come noi studiamo gli altri, gli altri studiano noi. All’inizio magari siamo stati una sorpresa, adesso il Mister sta studiando qualcosa di diverso. Viste le defezioni contro il Napoli non potevamo fare qualcosa di differente, ma tranquilli che il Mister non è che sta fermo. Ci saranno i tempi eventualmente anche per cambiare qualcosa“.
“Forse i punti fatti prima hanno fatto pensare a qualcuno che potessimo cambiare obiettivo. Abbiamo vinto in campi come quelli di Genova, Firenze, Milano, Torino, Udine: vanno riconosciuti i meriti alla squadra per quanto fatto fino ad oggi”.
“La squadra ha delle caratteristiche, nessuno meglio del Mister mette la squadra nelle condizioni di esprimersi al meglio. Il Parma ha segnato venticinque gol, tra chi deve salvarsi è la squadra che ha segnato di più. Il nostro campionato dice che abbiamo 29 punti, non dobbiamo confrontarci con i numeri di Roma o Fiorentina. Non dobbiamo avere il palato fine, a La Spezia quando siamo stati promossi nessuno ha detto: “Non andiamo in Serie A perché non mi piace come giochiamo”. Eravamo tutti giustamente molto contenti. Noi abbiamo due esterni velocissimi, c’è un giocatore come Inglese che può fare la boa e lo metti lì per questo. Non ci si inventa niente, l’allenatore lavora in base alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione“.
“Le critiche a Sepe? Stiamo attenti a quello che si dice su social, ci siamo già passati due anni fa. Se vogliamo dire che Sepe ha fatto male e che poteva far di più, c’è giustamente libertà di espressione. Ma occhio a dire cose pericolose, prive di alcun fondamento, solo per fare del male o accecati dalla rabbia“.
“La prossima gara? L’Empoli si affronta consapevoli che è quello contro di loro è uno scontro diretto importantissimo, andrà affrontato con il coltello tra i denti e con lo spirito battagliero. Dovremo tornare con un risultato positivo, non abbiamo l’obbligo di vincere perché abbiamo una posizione di classifica che ci consente questo, però dobbiamo cercare di andare lì e fare un passo decisivo verso il nostro obiettivo. È la partita giusta per rimetterci in carreggiata”.



Sono molto d’accordo, e dico anche a quelli che la mettono sotto l’aspetto dei soldi che guadagnano, che devono metterci l’anima ecc… e fanno confronti con il proprio lavoro faticoso…. qui non si tratta di soldi, si tratta di rispetto, di dignità per la professione. Nessuno può essere contento che guadagni 1000 o 10000 al mese che qualcuno dal di fuori metta in dubbio professionalità, serietà, e dedizione al proprio lavoro e per la propria azienda.
Si, con i social tutti ci sentiamo in diritto di offendere, Sepe ha giocato male come tutta la squadra e sicuramente ha sbagliato a non venire sotto la curva ma lo ritengo un professionista serio e finché giocherà nel Parma dobbiamo sostenerlo.
D’AVERSA GO HOME
Mah….. caro Capitano, sei un simbolo assoluto per noi. Però….non sono del tutto d’ accordo…..sul fatto che Sepe poteva (e….doveva? O no?) fare meglio non ci sono dubbi. Sul resto…..io penso che ognuno di noi farebbe “cambio” con voi calciatori, che giocate a pallone per vivere, e indossate la maglia del Parma per lavoro. E che, ogni tanto, vi tocca leggere delle critiche sui social….Oh, che sia chiaro, non è che siete obbligati a leggerle, diciamo che può capitare….Beh??? Tutto qua? Cioè fra di noi c’è chi si alza alle 3 del mattino, tutte le mattine, chi lavora la notte,… Leggi il resto »
C’è un sacco di miticità in questa foto. E ovviamente non parlo solo del Capitano. Coppia epica, ma dabò.
No!!
Certo che si pero sabato e un match balla.. Agguerriti per vincere. Schiappaccasse per me deve continuare a giochare