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Dalla Reggiana al Bologna: è sempre il dicembre dei derby

Due anni fa in Lega Pro e ora nella massima serie due appuntamenti sentiti, seppur in maniera diversa, per ribadire la supremazia sui “cugini”

DUE ANNI FA. In molti ricordano i timori e le paure alla vigilia di quel derby in Lega Pro, datato 19 dicembre 2016, in cui, classifica alla mano, il Parma partiva sfavorito nei confronti della Reggiana che giocava davanti al pubblico amico e in caso di tre punti si sarebbe laureata campione d’inverno, seppur in compagnia del Venezia. Come andò a finire lo sappiamo tutti con D’Aversa che imbrigliò il collega Colucci e cominciò a farsi apprezzare dall’esigente popolo gialloblù, condotto in sole due stagioni in serie A.

ORA IL BOLOGNA. Sarà sempre dicembre, non più il 19 ma sabato 22, e due anni dopo si rinnova un altro derby sicuramente meno sentito ma che nel giugno 2005 valse lo spareggio per la permanenza in serie A. Anche allora sorrisero i crociati che ora guardano da ben più in alto i “cugini” del Bologna, fermi al terzultimo posto e dietro di nove lunghezze. Un eventuale successo al Tardini consentirebbe di spedire i felsinei a meno dodici e trascorrere un Natale ancora più sereno come coronamento di un girone d’andata vissuto al di sopra di ogni aspettativa.

SUPREMAZIA. A prescindere dalla categoria il Parma ci ha abituato a tirare fuori il meglio di sè proprio nelle occasioni più importanti, quelle da cui può dipendere l’esito di un’intera annata o semplicemente le partite da non fallire. E chissà che ricordando il precedente beneaugurante del 2016 per l’ennesima volta il derby possa essere a tinte gialloblù. Per ribadire la ritrovata supremazia sui “cugini”.

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