La Repubblica: “Il calcio sull’orlo del baratro cerca i soldi per gli stipendi”

Per i club una proroga di quindici giorni fino al 1° dicembre aspettando l’aiuto del governo. Ma in molti rischiano la penalizzazione

Nelle scorse ore la Figc ha concesso una deroga di quindici giorni fino al 1° dicembre dei termini di scadenza per il pagamento degli emolumenti dovuti ai tesserati ma la situazione rischia di finire fuori controllo. L’edizione odierna de “La Repubblica” si sofferma sulle difficoltà del calcio ai tempi del Covid e sulla richiesta d’aiuto al governo per salvare l’intero sistema. I club hanno poco meno di tre settimane di tempo per pagare gli stipendi del primo trimestre del campionato in corso e evitare di subire penalizzazioni in classifica ma la cassa è vuota.

RISCHIO ALTO. Quindici società su venti potrebbero non essere in grado di onorare la scadenza e, in quel caso, scatterebbe automaticamente la penalizzazione: due punti per gli stipendi netti e due per i contributi. In più soltanto di Irpef la serie A stima di pagare quest’anno 730 milioni di euro. Una cifra che spaventa il calcio italiano e non promette un futuro roseo.

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