ESCLUSIVA FP – Colomba: “Che atteggiamento Gervinho…”

L’ex tecnico di Parma e Cagliari si confessa in esclusiva a ForzaParma e applaude il collega D’Aversa promosso al debutto in serie A

Nessuno ha mai dimenticato da queste parti la straordinaria salvezza nella stagione 2010-11, quando Franco Colomba subentrò a Marino ai primi di aprile e infilò una striscia esaltante decisiva per la permanenza in categoria. Meno bene andò l’anno successivo, chiuso dall’amaro esonero a metĆ  dell’opera in seguito alla cinquina rimediata dall’Inter a San Siro. Analoga sorte gli toccò il 26 febbraio 2007, ultima data della brevissima esperienza durata appena 72 giorni sulla panchina del Cagliari, sette punti in otto gare il bottino, che decise di rimettere Giampaolo al suo posto.

Il tecnico grossetano, al momento senza squadra, presenta in esclusiva ai taccuini di ForzaParma l’anticipo tra Cagliari e Parma in programma sabato pomeriggio alla Sardegna Arena. “E’ una partita più delicata per il Cagliari che non pensava di essere nuovamente invischiato nella lotta per non retrocedere. Invece bastano due-tre risultati negativi e si torna nella bagarre. I valori più o meno si equivalgono ma il Parma ha un potenziale offensivo importante con giocatori di livello che possono risolvere la sfida da soli. Pronostico? Dico che finirĆ  in paritĆ ”.

Le piace la coppia Inglese-Gervinho?

“Inglese era una delle potenziali punte da Nazionale, ha ottime qualitĆ  e non gli manca niente: sa proteggere palla, ĆØ acrobatico in area, possiede forza e velocitĆ . Per Gervinho dipendeva tutto dal suo atteggiamento dopo le esperienze in Cina e le precedenti tra Roma e Arsenal. La reazione ĆØ stata quella di un giocatore forse addirittura più idoneo a squadre di provincia votate alle ripartenze e che lo collocano al centro del progetto. Bravi lui e il Parma a incontrarsi nel momento giusto e trarre i massimi benefici da questo matrimonio“.

Cosa pensa del collega D’Aversa?

“E’ un ragazzo intelligente, giĆ  quando giocava sapeva stare in campo e da allenatore ha semplicemente ribadito le stesse prerogative che aveva come centrocampista. Al debutto in serie A sta facendo benissimo e può ancora migliorare”.

Come giudica la cavalcata del Parma?

“Al di lĆ  dell’unione di tutte le componenti, la forza della squadra ĆØ l’assetto societario e la serenitĆ  trasmessa all’ambiente in qualsiasi situazione. Senza una societĆ  seria e all’altezza non si può combinare niente“.

Qual ĆØ il bilancio della sua avventura al Parma?

“Conservo ottimi ricordi del primo anno, subentrai in corsa con una classifica delicata e ottenemmo la salvezza in anticipo. Tra l’altro proprio a Cagliari, nella partita della tranquillitĆ , feci esordire in serie A Defrel, intravvedevo enormi potenzialitĆ  poi confermate in pieno. Nella seconda stagione non ho mai avvertito la fiducia da parte del direttore Leonardi, non avevo molto da spartire con lui“.

Per quale motivo a Cagliari durò appena otto partite?

“Il mio arrivo era teso unicamente a far risvegliare Giampaolo che due mesi dopo fu richiamato in panchina. Io e Marco siamo legati da un filo sottile: a Parma l’ho battuto provocando il suo esonero a Cesena e mi dispiacque perchĆØ lo ritengo una persona preparata e in gamba“.

Quale sarĆ  il futuro di Colomba?

“Aspetto sempre la chiamata giusta, fa parte della speranza che non si riesce a concretizzare. Ora c’ĆØ un modo diverso di scegliere rispetto al passato però ho ancora voglia di rimettermi in discussione“.

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