Possibile svolta tattica con la difesa a quattro. Il modulo ereditato da Chivu potrebbe lasciare spazio a un sistema più offensivo e propositivo
Tra i temi affrontati nel lungo incontro tra Carlos Cuesta e la dirigenza gialloblù c’è stato anche quello relativo all’identità tattica del Parma che verrà. Un argomento particolarmente importante, considerando le critiche che hanno accompagnato la squadra nel corso dell’ultima stagione. Lo rivela La Gazzetta dello Sport in edicola.
Modulo nuovo
Nonostante una salvezza raggiunta con anticipo e senza particolari sofferenze nel finale, i crociati sono stati spesso accusati di avere un atteggiamento troppo prudente e di proporre un calcio poco spettacolare. Il sistema basato sul 5-3-2, ereditato da Cristian Chivu, ha garantito equilibrio e solidità, ma ha limitato in diverse occasioni la produzione offensiva della squadra.
Per questo motivo Cuesta starebbe valutando una significativa evoluzione tattica in vista del prossimo campionato. L’idea è quella di passare a una difesa a quattro, scelta che consentirebbe al Parma di occupare meglio il campo, sviluppare con maggiore continuità la manovra offensiva e aumentare il numero di uomini coinvolti nella fase d’attacco.
Solidità
Naturalmente ogni valutazione sarà strettamente legata al mercato estivo. Molto dipenderà dalle caratteristiche dei giocatori che verranno confermati e dai rinforzi che la società riuscirà a mettere a disposizione del tecnico spagnolo. La volontà, però, sembra chiara: mantenere la solidità che ha permesso di conquistare la permanenza in Serie A, aggiungendo qualità, coraggio e imprevedibilità negli ultimi trenta metri.
Un Parma più offensivo e ambizioso potrebbe essere una delle principali novità della stagione 2026-27, nel segno di una crescita che la società considera ormai necessaria per continuare il proprio percorso verso traguardi sempre più importanti.



Devi essere molto triste .0
Se confermate le speculazioni giornalistiche, purtroppo non siamo riusciti a far cacciare Cuesta. In ogni caso prima del ritiro tutto può cambiare. La società avrebbe riconfermato Cuesta sentendosi quasi obbligata sia per l’opinione pubblica sia perchè Cuesta non è stato cercato da nessuno. Forse non dovevamo disturbare la sponsorizzazione di Cuesta da parte dei giornalisti, che sembrava voler vendere il prodotto Cuesta. Forse dovevamo lavorare privatamente e nel silenzio perchè a quanto pare la nostra azione mediatica ha svalutato Cuesta che già di suo non aveva nessuno appeal. I rapporti, già discordanti, tra Cuesta e la società non tenderanno a… Leggi il resto »
CVD. Un anno a beccarsi su di ogni, ma la realtà è che il modello Arsenal era stato abiurato perché il mercato dell’estate scorsa non lo aveva per niente supportato (nonostante le dichiarazioni di Cherubini a mezzo stampa di quel periodo). Eppure ancora oggi c’è gente che non l’ha neanche capito…
Non esistono moduli più offensivi….o che garantiscano più gol….