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Nell’officina Parma crescono Bernabé e Benek

Lo spagnolo non ha mai segnato così tanto, il polacco è decisivo anche senza gol

Lo spagnolo non ha mai segnato così tanto, il polacco è decisivo anche senza gol

La cura firmata da Pecchia ha prodotto altri ottimi risultati. Don Fabio, che mentre liquidava la pratica Cittadella festeggiava le 300 panchine italiane, è entrato nella cerchia ristretta di chi ha scritto la storia del Club crociato. Non ha ancora vinto il campionato, ma sta mettendo una dietro l’altra invenzioni, rigenerazioni, intuizioni che restano scolpite nei numeri. L’ultimo capitolo parla di Adrian Bernabé e Adrian Benedyczak. Lo spagnolo, da quando lo allena Pecchia, è sbocciato in maniera importante. Contro il Cittadella ha realizzato il suo sesto gol in questo campionato, migliorando il proprio record realizzativo in una singola stagione di Serie B. Superati i 5 gol della stagione 2021/22, sempre con la maglia del Parma. Come se non bastasse, lo spagnolo quando vede il granata si esalta. La squadra veneta è diventata una delle quattro che il classe 2001 ha colpito in più di una occasione nel torneo: 2 gol in quattro partite per lui. Chiaramente i meriti vanno divisi tra Pecchia, lo staff, il calciatore e tutti quelli che lavorano attorno. Il diamante purissimo, convinto da Enzo Maresca al tempo, frutterà una grandiosa plusvalenza dato che è arrivato a zero euro. Il gol di sabato, una gemma durante una gara complicata e affatto scontata, è solo uno dei pezzi pregiati del suo vasto repertorio. Dentro c’è tanta roba: la visione di gioco, la tecnica, l’educazione, lo stile. E la voglia di migliorarsi. Mediano, trequartista, mezzala, Bernabé può fare tutto, Pecchia l’ha capito e sa esaltare le sue qualità in diverse zone del campo. La crescita si vede a occhio nudo ma, avendo a che fare con i giovani, l’avvocato di Formia sa che serve pazienza perché il percorso può essere rallentato da alti e bassi.

Stesso discorso vale per l’altro Adrian, Benedyczak. Pur senza segnare, sabato, è stato determinante: è stato l’eroe della partita e non solo perché avesse la maschera. Ma perché l’ha indirizzata con due assist. Mai prima di sabato ci era riuscito in carriera. Dopo un paio di gare vissute in ombra, Benek è tornato a fare la voce grossa. Partito da sinistra, si è spesso spostato per trovare la zolla giusta dove lavorare qualche pallone. Ha fatto felice prima Bernabé, poi Hernani e – per poco – non ci è riuscito anche con Bonny. Il polacco, con i due assist di ieri, ha contribuito direttamente a 10 reti del Parma. Ha segnato sette gol e firmato tre assist nelle sue 22 presenze in questa Serie B, una in più rispetto a quanto fatto nella scorsa stagione, seppur con 10 partite giocate in più. Un fatturato di tutto rispetto che va ad aggiungersi all’applicazione senza palla, al sacrificio in fase di non possesso e alla rapidità con cui ha imparato ad attaccare la profondità. Cose che alterna durante la partita, non sempre fa bene tutto, ma sta tornando decisivo come a inizio stagione. È vero, il gol su azione gli manca dal 27 settembre, dalla partita con il Bari, ma a Pecchia per ora va bene così. In fondo Adrian, sotto la sua gestione, è arrivato a condividere lo spogliatoio con Lewandoswki nel ritiro della Nazionale maggiore. Si vede che la cura firmata da Pecchia sta producendo ottimi risultati.

 

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