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Vazquez lotta e segna, ma ancora niente rinnovo

El Mudo ha il contratto in scadenza (in caso di Serie A l’accordo prevede il rinnovo automatico per un altro anno). Ma al momento non c’è nessun accordo per proseguire. La società prende tempo

Quello di Franco Vazquez, sabato pomeriggio, si candida già tra i gol più belli del 2023. E siamo arrivati appena al 20 di gennaio. Ma ancora niente rinnovo. La società in questo momento è impegnata su altri fronti e, con ogni probabilità, rimanderà il discorso a fine mercato. Ma non è scontato che si proceda nella direzione che Vazquez e il suo entourage vorrebbero intraprendere. Da parte dell’argentino ci sarebbe la volontà di continuare con la maglia del Parma, ma sono in corso delle valutazioni da parte dell’area tecnica. C’è da sistemare adesso il discorso relativo a Oosterwolde, rimasto fuori dalla partita con il Perugia e in attesa di passare al Fenerbahçe che sta premendo per arrivare all’olandese. Sul fronte entrate l’area tecnica sta lavorando per regalare a Pecchia Luca Zanimacchia, giocatore che la Cremonese ritiene ancora importante (malgrado sia rimasto in panchina nella sfida al Bologna di oggi pomeriggio) e per il quale è stato fatto un investimento notevole a fine estate. Le parti sono in contatto continuo, i discorsi vanno avanti ma c’è da trovare la chiave per sbloccare la trattativa. Ogni giorno può essere decisivo in un senso o nell’altro. Intanto Pecchia resta in attesa e si gode la quarta perla in campionato del Mudo, che  ha ritrovato il gol su azione al Tardini dopo 266 giorni: mancava dal 30 aprile, dalla gara con l’Alessandria.

A fine partita il tecnico ha speso parole al miele per il suo numero dieci: “Ho avuto un tempo di ritardo di esultanza – ha detto l’allenatore -, quando si stava preparando ho detto no no, e poi va bene così (ride, ndr). Perché era una palla che andava controllata, ma va bene così. Non bisogna seguire sempre gli allenatori.  Ha fatto una cosa straordinaria, bella. Siamo sempre stati in controllo e il gol ci ha permesso di essere più sereni nel finale. Potevamo anche fare il terzo gol. E’ stato decisivo“. È stato un altro Vazquez, più mezzala che rifinitore, anche perché gliel’ha chiesto il momento del Parma, che ha lasciato l’iniziativa del gioco al Perugia aspettando la squadra di Castori per provare a infilzarla con qualche transizione rapida. E con il baricentro indietro di una ventina di metri, non è stata giornata di ricami neanche per Franco che ha dovuto combattere per emergere dall’intensità che si era venuta a creare la in mezzo. Dove spesso è stata lotta vera: nove i possessi recuperati dall’argentino, che in tutto ha toccato solo 53 palloni, uno in più della coppia Delprato e Juric. Non era partita in cui serviva la sua arte sartoriale, in grado di legare i reparti. Serviva la sciabola e Vazquez l’ha usata molto bene. Ha ritrovato il gol, e che gol, su azione e adesso aspetta di sedersi al tavolo per parlare con la società del suo rinnovo. A fine mercato, le parti si riaggiorneranno. 

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