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La zona retrocessione è più vicina rispetto alla Serie A

Parma a -9 e a -12 rispettivamente dal secondo e dal primo posto. Otto punti di vantaggio dalla terzultima

Il sipario sul 2022 del Parma è calato mestamente. In Laguna, con la splendida cornice di Venezia a fare da sfondo, si è consumato l’ultimo atto di una messa in scena che, a tratti, ha conservato anche qualche linea tragicomica. Rispetto all’anno scorso, al termine del girone d’andata, il Parma si trova con soli tre punti in più ed è lontano dalla seconda (la Reggina) nove punti. Sono invece otto quelli che separano i crociati dalla terzultima (Perugia, con 19 punti). A niente è servita la doppietta di Franco Vazquez nella partita di Santo Stefano, la prima in maglia crociata. El Mudo ha predicato ancora una volta nel deserto arido di tecnica in cui vagavano spaesati i compagni di squadra, acciuffati da un gollonzo di Pierini, nato a Parma nell’agosto del 1998 mentre Pecchia, fresco di scudetto conquistato con la Juventus, stava per passare alla Sampdoria dopo aver espresso il desiderio di giocare di più.

Di più è quello che dovrebbe fare il Parma per raggiungere l’obiettivo mai sbandierato pubblicamente – se non da Krause in conferenza stampa – ma nascosto nelle parole di Buffon pronunciate durante il Natale gialloblù e nelle speranze di un club ambizioso, strutturato fino all’ultimo stadio ma che alla fine dell’anno si riscopre senza nessun calciatore capace di garantire un cambio di marcia. Alla fine della prima parte di stagione, i numeri dicono che la squadra ha deluso le aspettative di tifosi e società. Il club, forse con troppo ottimismo ai nastri di partenza, ha giudicato il gruppo pronto per recitare un ruolo da protagonista in Serie B. Al momento le attese sono state tradite e il 2022 si è chiuso con 13 vittorie in 39 partite, una ogni tre gare. Un po’ poco per realizzare sogni di gloria intrappolati dentro a buoni propositi e a progetti nobili, destinati a rimanere tali se non si cambia registro. La 101esima gara della gestione Krause è naufragata in Laguna, come nessuno si aspettava. Il Parma, riacciuffato dopo il doppio vantaggio, ha rimandato all’anno prossimo l’appuntamento con la vittoria. Nelle ultime 6 gare, Pecchia e i suoi hanno raccolto la miseria di 5 punti: la fotografia di un girone di andata in cui, da situazioni di vantaggio, il Parma ha perso 11 punti. Numeri che ingrossano i rimpianti e spiegano, almeno in parte, l’involuzione di una squadra incapace di gestire i momenti e di amministrare la partita per l’intera sua durata. Il gruppo si è rivelato essere immaturo, l’effetto Pecchia sembra essere già svanito e ha lasciato spazio ai limiti di una squadra confermata in blocco dopo il 12esimo posto in classifica dell’anno scorso. E che, continuando di questo passo, rischia di ripetere lo stesso copione dentro uno scenario lontano dalle ambizioni del club.

 

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