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Pecchia: “Abbiamo saputo soffrire. Il rigorista? Dipende”

L’allenatore nel post partita: “La sofferenza farà parte del nostro campionato. Buffon ha retto ma poi alla fine abbiamo fatto il cambio. Bernabé? Pensavamo fosse più avanti”

Tre punti in più, una vittoria in più“. Il teorema Pecchia funziona. Il tecnico sorride ma sa che è ancora lunga. “In un percorso così lungo passare anche attraverso questo tipo di prestazioni portando a casa la vittoria così, ti aiuta a crescere. Faccio i complimenti ai ragazzi perché nel momento in cui bisognava fare il lavoro sporco la squadra l’ha fatto. In questo campionato può succedere di tutto”.

Poi l’analisi si sposta sulla gara: “Andare a fare una pressione alta e lasciare spazio alle spalle non era semplice. Dovevamo trovare il giusto compromesso. La sofferenza farà parte del nostro bagaglio, sappiamo fare il lavoro sporco e sappiamo soffrire. Dovevamo chiudere la partita prima perché con tre ripartenza a campa aperto in superiorità numerica, bisogna fare gol. Ma non l’abbiamo fatto. Potevamo stare più tranquilli. Le partite vanno chiuse. I rigori? Non ero arrabbiato. Era una mia esternazione per delle situazione di gioco perché volevamo portarla dentro a tutti i costi. Era per un’azione di gioco. Il rigorista? Dipende dalle situazioni, come insegnano a Coverciano. Vazquez è rigorista, Inglese è rigorista, voglio gente che si assuma delle responsabilità. Sul secondo ero nervoso perché volevo l’ammonizione di Frabotta, c’era il secondo giallo. L’espulsione di Hainaut è stata gestita in maniera diversa rispetto all’episodio di Mazzitelli che ha interrotto Inglese nella ripartenza. Gigi ha tenuto, ma poi sul finale abbiamo fatto il cambio ma era abbastanza tranquillo. Camara aveva dato qualche segnale di non sentirsi particolarmente bene. Bernabé? Pensavamo che fosse più avanti, ma è ancora fuori”. 

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