Tra stadio e mercato: l’agenda di Krause

Dal mercato al Tardini, passando per il campionato: sarà un mese di fuoco per il presidente americano

Il Parma aspetta Kyle Krause per affondare il colpo sul mercato. E per continuare a ragionare sullo Stadio. Nei prossimi giorni il presidente dovrebbe tornare a Parma. Tra una settimana ci sarà in palio la prima partita della nuova stagione, quella dell’Arechi contro la Salernitana in Coppa Italia. Sull’agenda del magnate americano sono programmati una serie di incontri sia dal punto di vista strettamente sportivo (mercato e gestione della società), sia per quanto riguarda le infrastrutture (ristrutturazione del Tardini). Il pool assoldato da KK, intanto, è al lavoro assieme all’amministrazione comunale per le modifiche al progetto preliminare del Tardini per mantenere le promesse fatte in questi mesi alla cittadinanza.

Intanto Fabio Pecchia e Mauro Pederzoli, in contatto continuo, hanno elaborato la strategia per rinforzare una squadra che ha mostrato progressi tangibili rispetto all’anno passato ma che va migliorata – secondo la dirigenza crociata – con almeno un acquisto nell’immediato. Quello urgente che riguarda l’attacco. Al tecnico serve un esterno di destra da piazzare nel tridente a sostegno della punta, uno che garantisca equilibrio e buona interpretazione delle due fasi. L’esperimento Bernabé contro il Lecce può essere interpretato come un tentativo di riempire il buco e, nello stesso tempo, un avviso ai dirigenti: in attesa di Man, manca un uomo in quella porzione di campo. La ricerca continua: Cambiaghi, Puscas, Leris (più defilato). I nomi sono diversi, ma la strategia dei crociati quest’anno è leggermente differente. Cambia soprattutto in sede di trattativa perché KK pare si sia stancato di interpretare il ruolo de ‘lo zio d’America’ e abbia fissato una specie di soglia per gli ingaggi dei calciatori in entrata oltre la quale non si va.

Questo è il motivo principale per cui si è dato l’addio a Zanimacchia, dopo averlo avuto in pugno, e delle difficoltà rilevate per arrivare a Puscas, per il quale il Parma si era mosso in anticipo agli inizi di luglio. Non è per mancanza di fondi, sia chiaro. L’opzione di desistere sul fronte ingaggi senza rilanciare va vista come una scelta ponderata della società che si gode i progressi dei suoi big con la consapevolezza che bisogna agire ancora sul mercato per aumentare la competitività. Lo sa anche Pecchia che con un Vazquez così, leader tecnico del gruppo che sta nascendo, sarebbe un peccato lasciare le cose a metà.

forzaparma.it
Seguici su
Aggiungi forzaparma.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

6 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Giorgio
4 anni fa

Ma prendere in Ds con gli attributi, no?

Luis
4 anni fa
Reply to  Giorgio

È una domanda che mi pongo anche io, hai preso un signor allenatore che sta dando un’identità, un gioco alla squadra, siamo a 10 giorni dall’inizio del campionato e non abbiamo ancora completato la rosa, ma di che stiamo parlando

Commento da Facebook
4 anni fa

Fa prima la squadra che è meglio!

Luis
4 anni fa

Cutrone + Cambiaghi

Luis
4 anni fa

Bisogna farsi trovare pronti per l’inizio del prossimo campionato di serie B che sarà il più difficile degli ultimi anni quindi consiglio vivamente alla società di completare la rosa al più presto se si vuole puntare davvero al ritorno in serie A perché anche un punto può fare la differenza in classifica.

Daniele
4 anni fa

Sull’agenda c’è scritto anche di sbrigarci a prendere i giocatori

Articoli correlati

Ufficializzate le designazioni arbitrali per l’undicesima giornata di Serie A 2026/27: Trinchieri e Chiavaroli saranno...
Il centrocampista ha fatto benissimo a Bologna e sabato c'è il derby d'Emilia...
Delprato
Il 3-0 contro l'Atalanta ha restituito entusiasmo e fiducia ai crociati. Fabbian tra i grandi...

Altre notizie