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Parma-Feralpisalò 2-0 | Mihaila e Buayi-Kiala liquidano la pratica

Il romeno scucchiaia su invito del Mudo e supera Pizzignacco in uscita, poi il giovane centrocampista da fuori

Con un gol per tempo, il Parma liquida la pratica Feralpisalò e mette benzina nel motore in vista del debutto ufficiale in Coppa Italia, il 7 agosto a Salerno. Segnano all’11’ Mihaila, all’82’ Buayi-Kiala.

Senza Inglese, colpito dal Covid, Pecchia manda avanti Benedyczak sostenuto dal tridente con Coulibaly, Vazquez e Mihaila. La cerniera di mezzo con Estevez e Sohm serve a proteggere la difesa a quattro con Delprato, Osorio, Romagnoli e Oosterwolde. I due mediani hanno il compito di fare filtro, ripulire palloni per cederli ai trequartisti e accompagnare la pressione. All’inizio il Parma lascia il possesso ai lombardi, per niente timidi al cospetto del blasone di una squadra già affrontata nella stagione 2016/2017 in Lega Pro e seguita da una buona cornice di pubblico. Il patron Pasini ha fondi e passione, poi il resto si vedrà. Non è certo questa la partita per capire da che parte si va. 

La novità di Pecchia invece, dettata anche dall’assenza di ‘personale’ sull’esterno, si chiama Coulibaly, spostato sulla linea di trequarti a destra. Sulla mancina c’è Mihaila che, all 11′ fredda Pizzignacco in uscita con uno scavino che delizia i 400 presenti allo Stadio Comunale Pineta di Pinzolo. Che poco dopo applaude la seconda prodezza balistica di giornata, targata sempre Mudo: traversa su punizione. Sono gli unici lampi dei primi 45′. Il ritmo è per forza di cose estivo.

Nel secondo tempo, Pecchia rivoluziona la squadra, tenendo in campo solamente il portiere Chichizola e l’attaccante Benedyczak. Il 4-2-3-1 è stato stravolto. Davanti all’argentino, ci sono Dierckx, Circati, Valenti e Zagaritis: i mediani sono Buayi-Kiala e Camara, a sostegno di Sits, Benek (che si alza in fase di possesso fino ad affiancare Bonny per un 4-2-4) e Tutino. Nella Feralpi, che sembra aver perso un po’ di fiducia, entra anche l’ex Siligardi che con Pecchia a Verona ha vinto un campionato. Ed è l’unico che prova a indirizzare in verticale i compagni. L’esperimento della doppia punta con Tutino-Benek dura poco, circa un quarto d’ora. Dopo di che Pecchia richiama il polacco in panchina, lo sostituisce con Balogh alzando Zagaritis sulla linea dei centrocampisti e spostando Dierckx a sinistra. Succede poco, Bonny trova il tempo di farsi parare un tiro da ottima posizione, servito da Zagaritis, Pecchia manda in campo Corvi per Chichizola e Iacoponi per Sits, oltre a Marconi. Ma è Buayi-Kiala a strappare gli ultimi applausi con un destro di prima intenzione dagli sviluppi di una situazione d’angolo.

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