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Iachini, la mano si vede ma…

Il tecnico da solo non può guarire i mali di questa squadra. Al Parma servono rinforzi dal mercato

Il punto del Parma è bello stretto nelle mani di Gigi Buffon. Il suo straordinario talento serve a mantenere viva la speranza di poter cambiare qualcosa. Per farlo subito, Iachini avrebbe davvero bisogno di colpo di magia, lo stesso con la quale Super Gigi ha incollato nel suo palmo la palla di Dionisi. Sarebbe stata una sconfitta forse un po’ troppo severa, sta di fatto che avere o no Buffon fa tutta la differenza del mondo. I tifosi lo ringraziano: le sue parate sanno nascondere anche qualche mancanza in fase di costruzione, oltre che portare punti a una squadra costruita chissà in nome di quale logica, di quale principio, lontana dalla realtà dei proclami.

La nota positiva della gara di Ascoli è il clean sheet, il quinto stagionale, in una retroguardia che sta trovando i meccanismi giusti. E che è passata con facilità dalla lettura a quattro a quella a tre, alla quale la squadra era più abituata dopo aver abbandonato frettolosamente i proclami estivi, declinati in nome di un bel calcio che chissà cosa voleva intendere, sul dominio dell’avversario, sul gioco che non si è mai visto. Resta il problema del gol: ieri il Parma ha tirato verso Leali 8 volte, nelle ultime cinque partite ha segnato solo due reti. Una difficoltà che evidenzia l’attuale classifica: conserva quattro punti sulla zona play out ed è distante dalle prime dodici punti.

Il tempo per andare a prendersi quello che il Parma pensava di prendere in estate c’è, a patto che arrivino rinforzi adatti. La mano di Beppe Iachini comincia a intravvedersi: squadra compatta, reparti meno distanti tra di loro, poche occasioni concesse agli avversari e diversi palloni recuperati. Più sostanza, più mentalità operaia, figlia di un allenatore che sa essere concreto e che ha resettato tutto, azzerando gerarchie e facendo tabula rasa dei vecchi principi in nome di un pragmatismo e di una praticità che comincia a entrare nelle teste dei calciatori. Resta ancora importante il gap con le prime della classe, ma il punto di Ascoli ha detto che il vento sta cambiando.

L’obiettivo è quello di arrivare a gennaio non troppo lontana dalla zona dove di solito si decidono i campionati. Iachini avrebbe chiesto e ottenuto rassicurazioni riguardo a un impegno nel mercato di riparazione. Krause avrebbe dato l’assenso per la campagna di inverno. Il Parma resta in convalescenza, un malato che ha bisogno di cure serie. Il dottore chiamato al capezzale da solo non basta. Per la promozione diretta in Serie A (ci sarebbe tecnicamente ancora il tempo), serve la cura ma anche il farmaco: e quello può regalaro solo il mercato.

 

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