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L'angolo dell'avversario

Baroni: “Coda? Lo conosco benissimo. Buffon migliore in campo”

Il tecnico del Lecce nel post partita: “La prestazione è stata ottima, ma c’è ancora da crescere”

PARTITA PERFETTA. “Come l’avevamo preparata? Devo ringraziare innanzitutto il pubblico, c’è stata una cornice importante. Dovevamo fare una prestazione che emozionasse e che desse un input importante e lo ha fatto attraverso il gioco. Continuo a dire ai ragazzi che si può migliorare, vedo i loro miglioramenti e in questo momento dobbiamo pensare che non abbiamo fatto niente. Sì, abbiamo vinto una partita contro un avversario di qualità con Buffon migliore in campo”.

SECONDO TEMPO. “Mi è piaciuto l’atteggiamento del secondo tempo, ho chiesto di non mollare anche se c’era stanchezza. Adesso ci metteremo alle spalle questa vittorie e ci buttiamo al lavoro”.

COSA VIENE IN MENTE. “E’ stato tutto perfetto. Conosco questo pubblico che ha risposto subito all’appello del presidente, noi abbiamo fatto una prestazione meritevole dell’attenzione che c’era. Voi fate i complimenti, io li giro alla squadra ma c’è da lavorare. Abbiamo un sistema di gioco nuovo, dobbiamo alzare le prestazioni di chi gioca meno. Abbiamo giocato col piglio giusto”.

PRIMO GOL. “L’azione partita dal basso nel gioco collettivo? Sì, io continuo a predicare ai ragazzi che nel modello di calcio che noi vogliamo proporre chi ha la palla serve chi non ha la palla e fa gol. Quando c’è questo pensiero e questo lavoro c’è dinamicità e movimento. Le squadre soffrono questo e i ragazzi ci credono perché vedono il risultato in termini di vittorie e opportunità”.

RODRIGUEZ“Ci sono dei ragazzi che stanno mordendo il freno. Oggi mi è piaciuto Pablo, toccherà a Listkowski. Bisogna entrare in questo meccanismo e avere delle opportunità per fare meglio senza la palla tra i piedi. Rodriguez esterno e Olivieri al centro? Mi è dispiaciuto che Olio non abbia trovato il gol, credo il loro, può stare al centro e lo può fare bene attaccando la profondità. Già da un paio di settimane stiamo lavorando su questo: Marco vicino la porta e Pablo largo anche se non posso toglierli la sua ricerca del pallone. Può farlo lì anche con qualche compito di copertura in meno, ma deve lavorare di squadra e dopo crearsi un percorso di calciatore. Che lui abbia delle qualità nei 20 metri si sa, ma deve aiutare quando siamo più lontani dalla parte. E’ un’opportunità importante”.

PRATICA CHIUSA NEL PRIMO TEMPO“Il segreto è che bisognerebbe tenere lo stesso ritmo per 90′. Quando il risultato s’allarga un po’ è difficile tenere la testa alta. Magari hanno pensato ‘questo è matto’ ma li ho convinti. Noi dobbiamo giocare a calcio, non sappiamo andare in gestione. Il nostro calcio è dinamico, di movimento. Così ci esaltiamo. Se facciamo passaggi lenti e giropalla facciamo un calcio per cui non ci alleniamo”.

FORMA IDEALE. “Non sono abituato a vedere il Lecce di Baroni. Abbiamo un modello di calcio che stiamo allenando. Serve corsa, ritmo, coraggio e voglia di divertirsi facendo quello che facciamo in allenamento. C’è anche l’avversario ma con il lavoro si può fare un calcio importante. Lo dicevo anche all’inizio. Ricordiamoci che Strefezza non ha fatto mai l’attaccante esterno, ha fatto il quinto ma lì davanti può fare bene. Cresce sempre, come Di Mariano. Lo vorrei da Listkowski e da Rodriguez. Il lavoro ci porta avanti. Siamo in fiducia”

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