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Falsa identità per il padre di Traore: ipotesi squalifica

Amad (attaccante dell’Atalanta) è un obiettivo di mercato del Parma, mentre il fratello Hamed gioca come centrocampista nel Sassuolo

Nuovo scandalo passaporto per il calcio italiano? Dopo il caso EribertoLuciano, l’esterno del Chievo dei miracoli targato Gigi Delneri che aveva dichiarato dati anagrafici falsi, ora potrebbe materializzarsi in caso di identità non chiare. I protagonisti, però, questa volta sono i fratelli Hamed e Amad Diallo Traore, il primo centrocampista del Sassuolo e il secondo attaccante dell’Atalanta.

Come riporta Sportmediaset, il tutto nasce da un’indagine della Procura di Parma che ha portato all’accusa di “falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” per cinque ivoriani: Bly Blaise Tehe, Marina Edwige Carine Teher (che lavora dell’Atalanta), Zadi Gildas Abou, Larissa Ghislaine Teher e Hamed Mamadou Traore, che nell’inchiesta sarebbe una Sora di “padre in prestito” dei due calciatori di Sassuolo e Atalanta (i club vengono ritenute estranee alla vicenda) che sono stati ascoltati come persone informate sui fatti. I cinque indagati avrebbe consentito l’ingresso irregolare in Italia di cinque promesse del calcio ivoriano tra cui anche i fratelli Traore che, nella peggiore delle ipotesi, rischiano un periodo di squalifica.

 

 

 

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