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Termoscanner (non per i giocatori), accessi ridotti e niente conferenze: la A al tempo del coronavirus

In Serie A si torna a giocare e questa è già una notizia, ma lo si farà in condizioni davvero particolari. Non ci riferiamo tanto al fatto che le gare si disputino a porte chiuse, ma alle misure che dovranno essere osservate per evitare la diffusione del coronavirus durante le varie partite in programma.

Secondo quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, tramite termoscanner sarà rilevata la temperatura a tutti coloro che entreranno allo stadio, tranne calciatori e tecnici, che sono quotidianamente sottoposti al monitoraggio dei loro medici sociali. Saranno infatti le società che dovranno predisporre il controllo con un servizio medico sanitario apposito.

Chiunque entrerà allo stadio, inoltre, dovrà firmare comunque una modulistica, con un’autodichiarazione in cui si dichiara di non presentare sintomi collegabili al covid-19. GSarà consentito l’accesso allo stadio a solo 50 tra giornalisti e fotografi, fatta eccezione del personale delle sole emittenti titolari dei diritti di trasmissione, e nel dopo partita saranno vietate conferenze stampa, mini flash, super flash e in zona mista. Resterà il passaggio davanti alle telecamere ma il calciatore e il tecnico dovranno essere dotati di un auricolare monouso e l’audio dovrà essere registrato attraverso un microfono boom direzionale.

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