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Amarcord: Di Carlo e quell’amaro esordio in serie A

Il tecnico del Chievo approdò sulla panchina del Parma nell’estate del 2007 ma venne esonerato alla ventisettesima giornata dopo il ko interno con la Samp

OTTIME PREMESSE. Nell’estate del 2007, nella prima stagione completa della gestione Ghirardi, bisognava trovare un degno sostituto di Claudio Ranieri, attratto dalle sirene della Juve neopromossa, e la scelta ricadde su Domenico Di Carlo, all’esordio assoluto in serie A, che aveva condotto il Mantova dalla C2 fino alla finale play-off di B persa col Torino tra le polemiche. Arrivarono, tra gli altri, Reginaldo, Corradi, Morrone, Zenoni, Mariga e a gennaio anche Cristiano Lucarelli dallo Shakhtar.

TRA CALCI E SCARAMANZIA. Ribaltando le tradizioni chiese e ottenne, per scaramanzia, di utilizzare al Tardini la panchina alla destra rispetto all’ingresso dagli spogliatoi riservata fino a quel momento agli ospiti. Proprio in quella porzione di campo, alla prima giornata di campionato, si consumò uno degli episodi più singolari e controversi mai visti dalle nostre parti: in seguito ad un vivace diverbio, l’allenatore del Catania, Silvio Baldini, colpì Di Carlo, girato di spalle, con un calcio nel sedere tra l’incredulità generale. I due, a distanza di tempo, si chiarirono ma le immagini fecero ugualmente il giro del mondo.

RISULTATI ALTALENANTI. L’inizio non fu dei migliori e solo il sofferto successo interno per 3-2 sul Livorno al nono turno salvò la già traballante panchina di Di Carlo, fermo al terzultimo posto e reduce da tre sconfitte consecutive tra Udinese, Roma e Samp. Le due vittorie ai danni di Empoli e Reggina, entrambe dirette concorrenti, tengono a galla i crociati che, nonostante la beffa di San Siro di fronte all’Inter capolista determinata da dubbie decisioni arbitrali, chiudono il girone d’andata a quota 18 punti.

SAMP FATALE. In quello di ritorno la squadra, rinforzata sulla carta dall’acquisto di Cristiano Lucarelli, ottiene appena sette punti in otto partite, tra cui spicca in negativo la clamorosa rimonta subìta (da 1-4 a 4-4) in casa del Torino, e alla ventisettesima giornata, all’indomani del ko al Tardini contro la Samp (1-2), il presidente Ghirardi esonera Di Carlo (il bilancio recitava cinque vittorie, dieci pareggi e dodici sconfitte per un totale di 25 punti) e chiama Hector Cuper. Nella speranza di ripetere il felice esperimento dell’annata precedente quando Ranieri subentrò a Pioli portando il Parma alla salvezza. Ma questa volta l’esito sarà completamente diverso.

 

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