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Amarcord, Parma-Sassuolo e la contestazione nel 2014

L’ultimo precedente in serie A fa tornare alla mente quanto avvenne nel post partita con il confronto tra Ghirardi e i tifosi fuori dallo stadio

CRISI PROFONDA. L’ultimo ParmaSassuolo, datato 25 ottobre del 2014, si chiuse con il primo successo in campionato dei neroverdi e sancì ufficialmente l’inizio della crisi, più societaria che tecnica, per i ducali, fermi all’ultimo posto a quota 3 dopo otto giornate e alla deriva anche sul piano aziendale. L’ex Floccari e Acerbi nel primo tempo poi Taider, per lui già un palo su punizione, in avvio di ripresa avevano chiuso la contesa in largo anticipo. A nulla era valsa nel finale la rete della bandiera di Cassano in uno stadio ormai spazientito che invitò a gran voce il presidente Ghirardi a metterci la faccia e rivolse cori non propriamente accomodanti nei confronti della squadra.

ASPRA CONTESTAZIONE. Ma a lasciare il segno in quel triste sabato pomeriggio fu l’accesa contestazione che si scatenò al termine della partita fuori dai cancelli del Tardini: una delegazione di tifosi chiese e ottenne di incontrare Ghirardi e l’amministratore delegato Leonardi, i quali cercarono invano di calmare gli animi non negando, soprattutto il secondo, i problemi in organico ma anche di liquidità e promettendo rinforzi nel mercato di gennaio.

CONFRONTO GHIRARDI-TIFOSI. C’è chi pretese la testa di Donadoni, colpevole di alcuni equivoci tattici come la posizione fuori ruolo di Ghezzal, chi quella dello stesso Leonardi, autore di una campagna acquisti disastrosa, poi il discorso si spostò sulla vicenda Europa League, persa a tavolino. A questo punto Ghirardi rivendicò la sua solitudine nella lotta al palazzo “ero solo a Roma e in Lega, voi dov’eravate?” e in più, alla richiesta di delucidazioni sulla situazione economica della società, si difese a spada tratta sfidando i detrattori con la famosa frase “Portatemi qua qualcuno a cui debba dei soldi” che nei mesi successivi, alla luce dei fatti, si rivelò un clamoroso autogol. Clima rovente, in cui volarono parole grosse ma fortunatamente la polizia non dovette intervenire.

TUTTI IN RITIRO. Leonardi annunciò che la squadra, alla sua quinta sconfitta consecutiva, sarebbe andata in ritiro ma tranne qualche rarissimo sussulto d’orgoglio (vedi il 2-0 all’Inter firmato dalla doppietta di De Ceglie) l’ultimo Parma dell’era Ghirardi, da mesi senza stipendi, era già sull’orlo del baratro e nel marzo successivo, tra continui cambi di proprietà e strani personaggi alla ribalta, venne decretato il fallimento.

IL TABELLINO

Parma-Sassuolo 1-3

MARCATORI: 20′ Floccari (S), 22′ Acerbi (S), 51′ Taider (S), 77′ Cassano (P)

PARMA (4-5-1): Mirante; Mendes (46′ Coda), Lucarelli, Felipe, Gobbi; Rispoli, Acquah (76′ Ristovski), Mauri, Souza, De Ceglie (61′ Ghezzal); Cassano. A disp.: Cordaz, Iacobucci, Santacroce, Costa, Mariga, Galloppa, Lodi, Belfodil, Sarr. All.: Donadoni
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Terranova, Acerbi, Peluso; Taider, Magnanelli (77′ Brighi), Missiroli; Berardi (76′ Biondini), Floccari (68′ Pavoletti), Sansone. A disp.: Polito, Pomini, Bianco, Antei, Gazzola, Longhi, Chibsah, Gliozzi. All.: Di Francesco
ARBITRO: Tagliavento di Terni
NOTE: Ammoniti Mendes (P), Consigli (S), De Ceglie (P), Lucarelli (P), Acerbi (S), Ristovski (P).

Gli highlights di Parma-Sassuolo 1-3

 

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