Daniele Faggiano contro Giorgio Perinetti. I due direttori sportivi contro: amici dai tempi del Bari, insieme hanno raggiunto tante vittorie. E sabato si sfideranno
Parma-Genoa non ĆØ solamente la sfida tra due squadre che si giocano la salvezza. Eā la classica partita in cui se una delle due dovesse fare risultato pieno potrebbe svoltare definitivamente e mettersi al riparo da spifferi sinistri che, anche con la primavera alle porte, sono sempre da considerare. Entrambe hanno in tasca trenta punti, ognuna se li ĆØ conquistati in maniera diversa. CāĆØ una storia che li divide e un filo sottile che li accomuna.
Quel filo ĆØ quello tessuto tanto tempo fa ā da Bari ā da Giorgio Perinetti che ha deciso e, visti i risultati lo ha fatto con merito, di puntare su Daniele Faggiano, allāepoca considerato un giovane rampante, conoscitore di calcio e con grande voglia di arrivare. Parma-Genoa ĆØ anche un poā la loro partita, se vogliamo: quella che mette di fronte allievo e maestro, quella che cavalcherĆ lāonda di due sentimenti differenti. La nostalgia (il passato) e il senso di rivalsa (sportiva) dellāuno sullāaltro.
Faggiano era al Noicattaro in C2, Perinetti stava seguendo quel Ciccio Caputo che abbiamo avuto modo di apprezzare anche a Empoli qualche giorno fa. Lo stava seguendo per il Bari. Senza saperlo, forse neanche immaginandolo, la trattativa che li ha avvicinati ĆØ stata fondamentalmente quella. Dopo quell’episodio Perinetti se lo ĆØ preso sotto lāala protettiva, evidentemente aveva visto la voglia di lavorare di Faggiano e la āfameā di arrivare in alto. La storia ĆØ proseguita verso il successo: l’anno della promozione con il Bari, poi a Siena e alla i saluti. Ognuno con le sue idee in valigia, pronti ad affermarsi prima a Trapani (Faggiano), poi a Venezia (Perinetti) e infine a Parma (Faggiano), passando per Genoa (Perinetti).
In un tour che non ha spezzato quel filo che li lega, in cui dentro cāĆØ anche Roberto DāAversa. E Antonio Conte. Insomma. Parma-Genoa, sarĆ pure una partita come tante, ma non per Daniele Faggiano, lāallievo che adesso ĆØ cresciuto e che vuole superare il maestro, giĆ battuto allāandata e che adesso vuole replicare.


