“Conta più la competenza dell’esperienza”: Cuesta si racconta e manda un messaggio al Parma

Dalle lingue straniere alla filosofia tattica, passando per Arsenal e Atletico Madrid: il tecnico spagnolo si racconta nel format TarquiTalks e ribadisce la propria idea di calcio e di crescita

Carlos Cuesta

Dalle lingue straniere alla filosofia tattica, passando per Arsenal e Atletico Madrid: il tecnico spagnolo si racconta nel format TarquiTalks e ribadisce la propria idea di calcio e di crescita

“L’esperienza è utile, molto utile, ma per me al primo posto c’è la competenza”. È un pensiero chiaro, diretto e molto moderno quello espresso da Carlos Cuesta nel corso dell’intervista concessa ad Alessia Tarquinio nel format TarquiTalks su YouTube. Parole che raccontano bene la visione del tecnico accostato al Parma e il suo approccio a un calcio fatto di studio, identità e continua evoluzione.

Cuesta ha parlato anche del proprio percorso personale, soffermandosi sull’importanza delle lingue nella costruzione dei rapporti umani all’interno di uno spogliatoio: “Parlo italiano, spagnolo, catalano perché sono cresciuto a Maiorca. Poi inglese e un po’ di francese e portoghese. Per me le lingue aprono porte e aiutano ad arrivare al cuore dei giocatori”.

Non è mancato un passaggio sulle esperienze vissute con Atletico Madrid e Arsenal, due tappe decisive nella sua crescita professionale: “Sono realtà molto importanti nella mia vita sportiva e personale. Vedere sfide di alto livello come quelle di Champions ti lascia sempre tanti spunti da allenatore”.

Interessante anche la riflessione tattica sul calcio europeo moderno, con riferimento alle grandi sfide di Champions League: “I giocatori hanno bisogno di una linea chiara. Puoi cambiare qualcosa, ma non puoi passare da una settimana bianca a una nera, altrimenti crei caos. Le squadre vincenti hanno una mentalità precisa e coerente”.

Infine, Cuesta ha raccontato come sia nata la scelta di diventare allenatore in giovane età: “A quindici anni giocavo e allenavo già. Ho capito che da calciatore non sarei arrivato ad alti livelli, mentre da allenatore potevo costruire qualcosa. Così ho deciso di concentrarmi sul diventare il più competente possibile”.

Parole che spiegano perfettamente il profilo di un tecnico giovane ma già molto strutturato, capace di attirare l’attenzione di diversi club. E tra questi, resta vigile anche il Parma.

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2 Commenti
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Commento da Facebook
5 mesi fa

Non lasciarci per colpa di alcuni della Società

Commento da Facebook
5 mesi fa

Ho visto per intero l’intervista e devo dire che è una gran persona mi è piaciuto molto e mi ha confermato l’idea che mi ero fatta di lui grande mister grazie 💛💙

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